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Il giornalista difende Fonseca: “Non può essere tutta colpa sua!”

Una prestazione decisamente da dimenticare quella del Milan contro il Parma che non è mai riuscito a entrare in partita, dando spazio alla qualità dei ragazzi di Pecchia che alla fine portano a casa i tre punti. Sconsolati diversi giocatori rossoneri, consapevoli degli errori e della confusione che alberga nella squadra. Della partita ha parlato il giornalista Daniele Dallera sul Corriere della Sera, andando ad analizzare cosa non è andato e quante responsabilità vadano addebitate a mister Fonseca.

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Queste le parole di Daniele Dallera sulle pagine de Il Corriere della Sera:

“Questo Milan va in difficoltà persino dopo un banale rilancio del portiere avversario, figuriamoci davanti a un’azione rivale ben orchestrata. È messo male, ha le idee confuse, la vita in difesa è da disperati, ma la sensazione è che il problema nasca altrove, sicuramente a centrocampo, forse in panchina. Fiducia rinnovata in Fonseca, sia chiaro, alla seconda giornata di un campionato battezzato in modo infelice nessun colpo di testa, ma il portoghese si metta fretta, dia segnali certi, confortanti, dimostri di capire e poter risolvere i tanti problemi di questo Milan. La malattia, tattica, non tecnica, di impostazione, di atteggiamento, di pensiero, di ideazione, è grave: lo aveva svelato il Toro, lo ha confermato il Parma.

La sensazione è di incomunicabilità tra il tecnico e i giocatori. Succede, anche nelle migliori famiglie. Se fosse così vorrebbe dire che la situazione non è semplice, ma anche risolvibile: il dialogo deve diventare stringente, basato su poche parole e molti fatti. Ora, stando sul semplice, non può essere tutta colpa di Fonseca, non è credibile abbia disegnato spazi e distanze tra i giocatori, i reparti, così lunari, dove gli avversari si infilano a piacimento.

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Non tutte le colpe sono dell’allenatore portoghese

Non si è mai visto un giocatore stipendiato dal Milan che cercasse la palla tra i piedi dell’avversario, la parola pressing pare abolita dal vocabolario rossonero. Ecco, perché sosteniamo che Fonseca abbia le sue pesanti responsabilità, ma che Theo Hernandez, uno di quelli che passeggiano, in via Montenapoleone e non con le braghe corte in un campo, e compagni (troppi) debbano avere ben altra testa e cuore. Animo (bravi) ragazzi. Imparate magari dall’Inter, che dopo una prima giornata difficile contro il Genoa, non si è più specchiata pensandosi bella, ma ha lottato, ha faticato, conquistando la sua prima vittoria.

Doverosa se si è campioni d’Italia e si affronta il Lecce. I problemi ci sono anche qui, però comportamento e pensiero sono stati rispettosi. Il Milan può scoprire l’esempio giusto anche in casa sua. Pavlovic, l’unico che si è salvato. Il Milan ha bisogno di più Pavlovic e meno Hernandez”. 

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