Milan-Girona è storia
. La partita di San Siro attesta matematicamente la certezza della qualificazione almeno ai playoff . Per ottenere il passaggio diretto agli ottavi di finale, la squadra di Conceiçao dovrà vedersela nell’ultima partita della League Phase contro la nuova Dinamo Zagabria. La squadra croata è ancora in lotta per la qualificazione tra le prime 24.
Protagonisti di questo match sono stati indubbiamente l’autore della rete decisiva Rafael Leao, alla sua terza rete stagionale in Champions League e Yunus Musah. I due esterni offensivi rossoneri hanno creato i maggiori pericoli nell’area di rigore del Girona.
Prima vittoria europea dunque per il nuovo Milan di Conceiçao, che ai microfoni di Sky ha analizzato il match, parlando in aggiunta dei suoi clalciatori e argomenti inerenti all’aspetto tattico.

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Sul match: “Abbiamo preparato questa partita sapendo che il Girona con la palla è una squadra che vuole giocare da dietro e sono bravi. Non siamo stati bravissimi nel pressing, quando abbiamo messo un po’ di velocità e verticalità nel gioco abbiamo creato situazioni che ci potevano far finire il primo tempo con qualche gol in più. Nel secondo tempo abbiamo avuto più paura di subire il gol che voglia di fare il secondo. Siamo qua per migliorare”.
Sul primo clean sheet: “Non abbiamo preso gol ma dobbiamo essere più solidi come squadra, più compatti. Prima volta che non prendiamo gol ma deve essere un’abitudine. Stiamo lavorando, è un processo di evoluzione, vogliamo che i giocatori accettino qualcosa di diverso e non è facile”.
Su Leao: “Ho parlato con lui e abbiamo lavorato anche su questo, è importante che capisca che è un attaccante con la palla, ma un difensore quando non ce l’abbiamo. Lui si sta sforzando per diventare un giocatore più completo, se questo diventa un’abitudine lui in futuro diventa un giocatore più forte secondo me”.
Sui problemi in ripiegamento del Milan: “Quando perdiamo palla la nostra reazione deve essere collettiva, così come il nostro modo di pressare: dobbiamo farlo nel momento giusto e nello spazio giusto”.
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