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Leao e Lautaro, due pesi e due misure diverse: ma i dati non mentono!

Da sempre l’uomo più criticato del Milan è Rafael Leao, nonché il calciatore più importante della rosa. Spesso gli viene criticato l’atteggiamento che ha sia dentro che fuori dal campo: poco voglioso, distratto e sufficiente. Opinionisti e tifosi si aspettano di più da lui, sicuramente gol e non like e frecciate sui social dopo le gare. Rafa, però, è uno di quei calciatori su cui gli allenatori avversari costruiscono appositamente una fase difensiva, una tattica per limitarlo. Lo abbiamo visto nel derby con Dumfries e Pavard in copertura, un vero e proprio 2 vs 1.

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LEAO – LAUTARO, IL PARADOSSO DI UNA BUFFA NARRAZIONE

Leao deve avere la personalità di puntare l’uomo, deve assumersi maggiori responsabilità in campo ma l’accanimento nei suoi confronti risulta incomprensibile. Il portoghese dovrà cercare di essere sempre più leader e di lavorare per dare maggiore continuità.

Come al solito assistiamo ad una narrazione che vede due pesi e due misure differenti. Rimaniamo in ottica derby. Lautaro Martinez è un campione indiscutibile, le sue qualità sono indiscusse. Nelle ultime 14 partite con l’Inter, però, ha realizzato 1 gol solo, eppure non ci sono critiche e i media non si scagliano contro di lui. Gli stessi tifosi non hanno mai messo in dubbio il suo atteggiamento o le sue prestazioni. L’argentino è uno dei potenziali candidati per vincere il pallone d’oro.

Il numero 10 rossonero per quanto non sia stato decisivo contro i nerazzurri è addirittura il calciatore più pericoloso per azioni create nel secondo tempo. I dati non mentono e fanno luce sulla verità. L’ex Lille dovrà sicuramente migliorare ma spesso si parla fin troppo di lui. Dopo la vittoria di domenica sarà importante dare continuità e dare la possibilità di farlo rendere al meglio, l’uomo in grado di trascinare una squadra alla conquista dello scudetto.

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