Non si placano le polemiche attorno a Rafael Leao. il numero 10 infatti non ha preso bene la sostituzione nel secondo tempo di Lazio Milan, quando i rossoneri erano ancora sotto per 1-0. Al momento del cambio, il portoghese non ha nascosto tutta la sua frustrazione, respingendo il sostegno di Maignan l’abbraccio di Max Allegri, che cercava di calmarlo e spiegargli le ragioni della sostituzione. La prestazione di Leao era stata ampiamente insufficiente, non solo per demeriti suoi. Vero è che il portoghese non è mai riuscito a rendersi pericoloso, ma allo stesso tempo, la squadra non lo ha mai messo nelle condizioni di poterlo fare.

Come l’anno scorso: una scena non edificante all’Olimpico
In questo nuovo ruolo, nell’attacco a due accanto a Pulisic, Leao dipende molto più da quella che è la manovra della squadra e se il pallone non arriva è difficile trovare la via del gol. Una scena, quella avvenuta al momento del cambio, che per certi versi ha rievocato il celebre cooling break della scorsa stagione. caso vuole che anche quell’episodio accadde all’Olimpico contro la Lazio. All’epoca, Leao e Theo Hernandez deciso di non raggiungere la squadra nell’huddle vicino a Fonseca, che stava approfittando del momento di pausa per dialogare con la squadra.
Theo e Leao decisero di rimanere in disparte. Domenica la dinamica è stata leggermente diversa ma è impossibile non ripensare all’episodio avvenuto lo scorso anno. Nelle ore successive alla sfida dell’Olimpico, il portoghese si è espresso sui suoi profili social, affidandosi alle parole del vangelo: “Gesù disse, fai ciò che è alla tua portata, l’impossibile è il mio compito”. Parole che possono avere mille interpretazioni ma che sottolineano un momento non certamente idilliaco per il numero 10, sempre al centro della critica, forse anche in maniera eccessiva.
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