Durante tutta la stagione abbiamo sentito tutta la stessa frase, i titolari in attacco devono essere Leao e Pulisic.
Già nelle amichevoli estive, Allegri ha tentato di far coesistere due esterni naturali come coppia nel suo più classico 3-5-2. Per evitare di mettere in panchina uno dei due.
Nella prima uscita stagionale in Coppa Italia contro il Bari, a mettere la prima firma dei rossoneri è proprio il numero 10. Un colpo di testa su un ottimo cross di Tomori, ha dato via alla stagione del Milan.
Allegri sperava di giovare di Leao più di quello visto in questa stagione, immaginandosi gol come quello fatto contro il Liverpool, nelle amichevoli estive, con il portoghese a godere di grandi spazi per partire in contropiede. Un infortunio ha spezzato i sogni dei milanisti e dello stesso Allegri, che proprio contro il Bari è uscito per infortunio.
Nella stessa partita ha messo la sua prima a firma stagionale Pulisic, sfruttando una ribattuta di Cerofolini sul tiro secco di Gimenez. Già dall’inizio della stagione Allegri aveva in mente la sua coppia ideale, ma siamo così sicuri che lo fosse?
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La partita che conferma l’idea di Allegri è Milan – Napoli, una delle partite più belle del nuovo Milan di Allegri. Squadra compatta pronta a colpire in contropiede grazie alla grande qualità dei rossoneri in ripartenza. Il gol di Saelemaekers su incredibile guizzo di Pulisic e la rete del raddoppio dello stesso statunitense è un elogio al bel calcio.
Partita influenzata poi da un rosso ingenuo di Estupiñan, ma che i rossoneri poi porteranno comunque a casa, grazie ad un miracoloso Maignan. Tornando alla coppia Leao Pulisic.
Nelle uscite successive, quando Allegri ha potuto utilizzare il 10 e l’11 si è visto come spesso è Leao a dover fare tutto il lavoro sporco spalle alla porta. Mestiere alla sua portata, grazie al suo fisico, ma di cui non è grande fan.
Nei due davanti però questo lavoro uno lo deve pur fare, e quello che avrebbe dovuto ricevere le sponde del compagno di reparto sarebbe dovuto essere Pulisic.
Contro la Lazio però c’è stato solo un passaggio da parte di questa coppia, denotando la poca affinità dei due giocatori, che in verità preferirebbero giocare guardando la porta avversaria, non il contrario.
Pulisic ha l’estremo bisogno di girare attorno ad un pilastro al centro dell’attacco, per rendersi libero di giostrare e creare le azioni che poi lui stesso chiude in porta. Un esempio è la rete del 3-2 contro il Torino, nata da lui e chiusa da lui stesso.
Una coppia che può portare grande qualità nel dialogo, ma che limita enormemente uno dei due componenti, quando deve giocare spalle alla porta.
Sia Leao che Pulisic hanno beneficiato quando si sono potuti appoggiare ad una punta che potesse togliergli il lavoro sporco, il caso più recente è quello di Cremonese Milan.
Con l’ingresso di Füllkrug, Leao e Nkunki hanno potuto sfruttare il peso che porta la punta tedesca. Sfruttando una sua sponda, aprendo completamente la difesa della Cremonese. Rete poi segnata da Leao su grazie del compagno Nkunku.
Alla fine per far dialogare i propri giocatori di più alta qualità serve un giocatore di peso, che possa prendersi la responsabilità del lavoro sporco. Come ha dimostrato di saper fare Olivier Giroud anche nel suo ultimo anno in rossonero, con Leao e Pulisic ad accompagnarlo.
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