L’effetto Udine è già finito. Il 4-0 di una settimana fa aveva acceso la luce a Milanello, così come scaldato i cuori dei tifosi. Sette giorni dopo il Milan cade in casa contro l’Atalanta. Un Diavolo che ci ha provato, creando, attaccando e mettendo in difficoltà la dea, senza però trovare il guizzo finale. Al termine della sfida, Leao, in serata no, ha parlato ai microfoni di DAZN:
Perché questa squadra fa così fatica?
“Difficile dare una spiegazione. Non vengo qui a dire sempre le stesse cose… Quello che posso da dire è che da quando è arrivato Conceicao siamo riusciti spesso a rimontare le partite in cui eravamo sotto. Il mister ci ha portato questa cosa qua. A volte giochiamo bene e non vinciamo, altre volte giochiamo male e vinciamo. Non ho una spiegazione. Ora siamo fuori dall’Europa e possiamo preparare bene le partite. Contro l’Udinese è andata molto bene, oggi è stata una partita strana: potevamo fare noi il primo gol, soprattutto dopo che eravamo entrati con più grinta e voglia nella ripresa, ma con un contropiede, in cui loro sono molto forti, sono riusciti a fare gol.
Leao, poi, ha anche parlato sull’imminente derby in programma mercoledì sera. La semifinale di ritorno con l’Inter, a questo punto, si appresta a diventare automaticamente la partita più importante della stagione, l’unica porta sull’Europa rimasta.
Quanta responsabilità avete?
“Oggi è finita, c’è una partita molto importante mercoledì e dobbiamo metterci tutto lì, per vincere, andare in finale e portare una gioia a tutti i tifosi, anche per te (riferito ad Ambrosini, ndr) che sei milanista. Ma anche per noi: questa stagione è difficilissima. Cercheremo di dare qualcosa a tutti voi. È un derby, non c’è tanto da dire: dobbiamo entrare con la voglia giusta di vincere. E poi metterci in testa che è una competizione da vincere”.
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