Alessandro Cattelan ha intervistato Leonardo, ex giocatore, dirigente ed allenatore del Milan, nella nuova puntata del suo podcast “Supernova”. Nel corso dell’intervista, l’ex rossonero, ha parlato anche di Paolo Maldini, queste le dichiarazioni:
“Sono di parte, sono molto amico di Paolo. Lo conosco da 25 anni. Sicuramente vedo tutto con l’occhio positivo. Ma Paolo ed il Milan… Queste storie sono rarissime. Non è solo per quello. Non ha fatto solo una carriera brillante da giocatore, Paolo in cinque anni, e c’ero io quando siamo tornati al Milan con Elliott, era riuscito a creare un ambiente talmente positivo che sono riusciti a combattere tutte le cose che non esistevano al Milan in quel momento e hanno messo tutti dentro un’unica linea: ha vinto uno scudetto ed è arrivato in semifinale di Champions. Si tratta anche del modo. Le persone erano coinvolte nel progetto, era una cosa sana”.
Sul passaggio all’Inter
Leonardo poi, sulla sua carriera tra Milan ed Inter, ha raccontato: “Sono andato all’Inter per Moratti, non sono riuscito a dirgli di no. Arrivai dopo il Triplete e fu complicatissimo, anche perché ero molto legato al Milan. Vero, ero uscito da Milanello con un litigio, ma non conta nulla se si è stati in un posto per 14 anni. Prima di andare all’Inter chiamai Galliani. Non mi diede la benedizione ma il suo silenzio mi permise di essere più libero”.
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“Ci sono stati tre grandi Milan – prosegue – il Milan di Sacchi, il Milan di Capello e il Milan di Ancelotti. Sono stati 3 Milan che hanno vinto tutto, e non solo vinto tutto, ma in un modo che ha mandato un messaggio al mondo in una maniera totalmente moderna diversa e vincente. Galliani? Ha una visione d’insieme molto importante. Berlusconi invece ha portato tante cose al calcio, la comunicazione, la pubblicità, è stata una rivoluzione“.
Sull’impatto degli sceicchi nel calcio
Leonardo ha poi lavorato anche nel Psg e degli sceicchi racconta. “Quello che ha fatto il Qatar negli ultimi anni è una cosa incredibile per lo sport, non solo nel calcio: oggi c’è la Formula 1 a Doha, il tennis, la Motogp, c’è stato un investimento nello sport importante. Io per quello che ho vissuto posso dire solo cose positive, per come sono stato trattato e le condizioni di lavoro”. Aggiunge poi sugli investimenti qatarini: “Se tu ci pensi oggi quello che hanno fatto è una cosa a lungo termine, e lo continuano a fare, sono cose che hanno costruito qualcosa e continuano a farlo. Io posso dire solo cose positive. E non è stato facile entrare in Francia ma oggi sono 13 anni da quando sono arrivati e guarda cosa hanno fatto”. “Poi penso – afferma Leonardo – che stia alle istituzioni controllare ogni investimento, decisione, iniziativa. Esistono le istituzioni locali che devono controllare, organizzare e dire come fare”.

