Mancano ormai pochi giorni e il Milan tornerà in campo in Serie A contro il Genoa per la 16′ giornata di Serie A. I rossoneri dovranno riscattarsi dalla brutta prestazione avuta contro lo Stella Rossa in Champions League. Le parole di Fonseca dopo la gara hanno fortemente scosso l’ambiente, e spetterà ora allo stesso portoghese tentare di calmare le acque. Negli ultimi anni la dirigenza rossonera ha cambiato parecchi volti e questo non ha sicuramente contributo a trovare stabilità. Uno dei dirigenti passati dal Milan è stato per esempio Leonardo, il quale è stato recentemente ospite di Alessandro Cattelan nel suo nuovo podcast “Supernova”. Il brasiliano ha parlato di vari argomenti tra cui il suo addio al Milan, e il suo rapporto con Berlusconi e Maldini, di seguito le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport:
Il trasferimento dal Milan all’Inter
“Io sono andato all’Inter per Moratti. Una persona come lui, che mi parla in quel modo, per il rapporto che avevamo… non sono riuscito a dire di no. Arrivai dopo il Triplete e fu complicatissimo, anche perché ero molto legato al Milan: è vero che ero uscito con un litigio, ma non conta nulla se sei stato lì per 14 anni. Il presidente fu determinante: io lo adoro, lo ammiro, è sempre stato così. Mi chiama a casa sua, era quasi mezzanotte, pochi giorni prima di Natale, un contesto allucinante e io accetto. Prima di andare chiamo Galliani e gli riferisco quanto stava succedendo. “Non ti parlo più“, mi dice lui, allora rispondo “Lo so ma io volevo dirtelo, è così”.

Non mi ha dato la benedizione ma il suo silenzio mi ha permesso di essere più libero. Galliani è un’altra persona che stimo tanto, è un esempio. Se oggi mi chiamasse per fare qualsiasi cosa, ci andrei. Sia lui che Moratti hanno inciso tantissimo nelle mie scelte: è difficile capire il rapporto che avevo con l’ex presidente nerazzurro. Carlotta, sua figlia, era molto attiva con le organizzazioni no profit e facevamo un sacco di cose insieme. Io e lui ci incontravamo sempre, avevamo un rapporto che durava da 10-15 anni”.
Il Milan di ieri e il rapporto con Berlusconi
“Il Milan di Berlusconi era una macchina perfetta, ha fatto una rivoluzione. Galliani ha una visione dell’insieme. Io da allenatore ho avuto un problema con Berlusconi: non era più il Milan che doveva vincere tutto, doveva essere gestito. Un gruppo già maturo che aveva fatto tanto e che andava verso la fine del ciclo. Abbiamo avuto dei problemi ma nessuno può dire nulla a Berlusconi, faceva tutto con amore e si percepiva”.
L’utilizzo degli algoritmi
“Non è vero che il Milan è stato il primo club. Ha comunicato molto a riguardo, ma si usa da tanti anni. La parte psicologica è molto importante: non contano solo i numeri“.
Il rapporto con Maldini
“Io sono molto di parte, sono molto amico di Paolo. Vedo tutto con l’occhio positivo. La sua storia al Milan è bellissima: non ha fatto solo una carriera grandissima da calciatore, ma siamo tornati con Elliot e Paolo ha creato un ambiente totalmente positivo, con lui e Pioli. Ha vinto uno scudetto ed è arrivato in semifinale di Champions… era un ambiente sano“.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
