Passare da una sponda all’altra di Milano non è mai una cosa semplice, tra Milan e Inter la rivalità è sempre più accesa e l’etichetta di “traditore” è sempre dietro l’angolo. Pochi giocatori sono stati graziati in questo trasferimento e generalmente perché in una delle due squadra è il segno lasciato è quasi inesistente. Uno su tutti è Clarence Seedorf. Altri, invece, si sono trovati dentro l’occhio del ciclone: l’esempio più lampante è quello di Hakan Calhanoglu. Insomma, da sempre la rivalità tra Milan e Inter è una delle più calde al mondo e i passaggi tra le due squadre sono sempre sotto una luce diversa rispetto a tutti gli altri trasferimenti.
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Di questo ha parlato anche l’ex attaccante Maurizio Ganz. Intervistato da RSI Sport, Ganz ha raccontato come ha vissuto il suo passaggio dai nerazzurri ai rossoneri e anche il motivo che lo ha spinto a cambiare sponda del naviglio. Queste le sue parole:
“In quel momento c’erano due squadre che avevano bisogno di me: una era il Lecce ed una era il Milan. Ho deciso di andare al Milan perché volevo godermi Milano. Con la maglia dell’Inter ho fatto 38 gol su 85 presenze, più o meno un gol ogni due partite per tre anni. Mi sentivo un giocatore importante. La mia sfortuna è stata la fortuna dell’Inter, quando è arrivato Ronaldo. Ronaldo giocava come punta centrale e io per 4-5 partite giocavo sull’esterno nel 4-4-2, dove ho fatto 4 gol in 8 presenze. Quindi il ruolo, seppur cambiato, è stato efficace. Non è stato un mio tradimento quindi. Le mie strade erano chiuse. Se fossi andato al Lecce invece che al Milan probabilmente sarei tornato a San Siro con la maglia dell’Inter in modo diverso”
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