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L’ex giocatore di Serie A: “Su Candé si lascia cadere. Pavlovic-Cheddira? È rigore”

Il dibattito sugli episodi arbitrali di Milan-Sassuolo continua ad accendere le discussioni e, nel consueto appuntamento domenicale con Il Club di Sky Sport, è intervenuto anche Luca Marchegiani. L’ex portiere non ha usato mezzi termini nel commentare il gol annullato a Christian Pulisic, finito sotto la lente per il presunto fallo di Loftus-Cheek su Candé all’interno dell’area neroverde.

Marchegiani ha spiegato così la propria lettura dell’azione:
«Io valuto la caduta. Candé si lascia cadere quando sente l’avversario dietro. Se ne vedono tanti, poi capita che ci sono dei gol e se ne parla di più. Se ci fate caso, ogni cross dentro l’area di rigore c’è qualcuno che cade. Siccome sono situazioni che vengono punite, i giocatori se ne approfittano».

Un’analisi che punta il dito più sul comportamento dei calciatori che sull’errore tecnico in sé, evidenziando come certe dinamiche siano ormai diventate una costante all’interno delle aree di rigore, soprattutto sui palloni alti.

Ma Marchegiani non si è fermato qui. L’ex numero uno ha infatti commentato anche un altro episodio chiave della partita, il contatto tra Pavlovic e Cheddira, mostrando una posizione opposta rispetto al primo caso:
«Questo è rigore ragazzi, dai!».

Due giudizi netti, che riaccendono il confronto sulla coerenza delle decisioni arbitrali e sull’interpretazione dei contatti in area. Episodi diversi, valutazioni diverse, ma un filo conduttore comune: la difficoltà, sempre più evidente, di trovare uniformità nei criteri di giudizio.

Milan-Sassuolo lascia dunque in eredità non solo il risultato del campo, ma anche nuove polemiche destinate a far discutere ancora a lungo.