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Thiago Silva e il Milan: “Maldini mi ha cambiato la mentalità. Ho deciso di diventare un atleta”

Thiago Silva torna a guardarsi indietro e lo fa con parole cariche di riconoscenza. L’ex difensore del Milan, tra i simboli della rinascita rossonera a cavallo tra gli anni 2000 e 2010, ha rilasciato una lunga intervista a L’Équipe, ripercorrendo i momenti chiave della sua carriera, tra aneddoti, riflessioni e ricordi indelebili.

Tra questi, un posto speciale è riservato all’esperienza in rossonero, vissuta come un vero e proprio punto di svolta, non solo professionale ma anche umano.

«Al mio arrivo al Milan, Paolo Maldini stava giocando gli ultimi sei mesi della sua carriera», racconta Thiago Silva. «Ancelotti mi disse di osservare bene come Paolo si allenasse ogni giorno, la sua preparazione. Lì ho cambiato mentalità, come un lampo».

Parole che rendono perfettamente l’idea dell’impatto che Maldini ebbe sul giovane difensore brasiliano. Non solo un compagno di squadra, ma un modello assoluto, un esempio quotidiano di dedizione, cura del corpo e professionalità totale. Un’eredità trasmessa silenziosamente, sul campo di allenamento, molto più che con le parole.

Atleta, non solo calciatore: Thiago Silva si impone

«Ho deciso di diventare un atleta, non solo un calciatore», prosegue Thiago Silva, spiegando come quell’incontro abbia segnato una svolta radicale nel suo approccio al lavoro. Un cambio di mentalità che spiega anche la straordinaria longevità della sua carriera ai massimi livelli.

Il brasiliano svela poi un altro dettaglio emblematico: «Dopo una partita giocata contro l’Argentina dissi di voler continuare a giocare fino a 40 anni proprio come Maldini». Una frase che oggi suona quasi profetica, considerando il percorso di Thiago Silva, capace di restare competitivo ai vertici del calcio mondiale ben oltre i limiti anagrafici tradizionali.

Il Milan, insomma, non è stato solo una tappa della sua carriera, ma una vera scuola di vita. E nel racconto di Thiago Silva emerge ancora una volta l’eredità senza tempo di Paolo Maldini: un campione capace di lasciare il segno anche quando era ormai vicino all’addio, continuando a formare, ispirare e indirizzare intere generazioni di calciatori.

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