Nella giornata di ieri è andato in scena a Trento il Festival dello Sport organizzato da La Gazzetta dello Sport. Numerosi volti noti, figure rinomate del mondo del calcio, hanno rilasciato dichiarazioni nel corso dell’evento. Tra questi è presente l’ex leggenda Cafu, che non ha perso occasione di esporre tutte le sue perplessità sulla mancata presenza della bandiera rossonera Paolo Maldini all’interno della squadra.
Il brasiliano ha lasciato una firma indelebile nella sua avventura con la maglia del Milan. Arrivato dalla capitale, il terzino destro, ha subito scalato le gerarchie della squadra, mostrando fin dal primo giorno le sue qualità difensive e la sua capacità di spingersi in avanti. In poco tempo Cafu diventa un tassello insostituibile per la rosa di Carlo Ancelotti.
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CAFU E LE PERPLESSITÀ SU MALDINI
Approdato a Milanello nel 2003 ha trascorso cinque lunghi anni a lottare per il Diavolo, fino al 2008 quando le due strade furono costrette alla separazione. Adriano Galliani mise sul piatto un prolungamento di contratto, ma il desiderio di tornare in Brasile era superiore. Durante la sua permanenza ha contribuito alla vittoria di numerosi trofei: uno Scudetto, due Supercoppe italiane, una Coppa dei Campioni e un Mondiale per club.
Nel corso del festival organizzato da La Gazzetta dello Sport, Cafu, senza peli sulla lingua, ha parlato dell’amico ed ex compagno Paolo Maldini, perplesso di non vederlo all’interno del club. Di seguito le sue parole: “Maldini è il simbolo del Milan, è la faccia del Milan e il simbolo del calcio italiano. Per me lui deve essere al Milan, in questo momento non so perchè non lo sia. Per me lui deve rimanere al Milan”.
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