Il futuro di Rafael Leao al Milan resta avvolto dall’incertezza. Dopo settimane di indiscrezioni, il destino dell’attaccante portoghese sarà chiarito solo nei prossimi incontri con la dirigenza rossonera e con il nuovo allenatore. Nonostante un contratto valido fino al 2028, Leao non è più considerato incedibile. Il Milan è disposto ad ascoltare offerte importanti e valuta il suo cartellino, come riportato anche nella giornata di ieri, tra i 60 e i 70 milioni di euro, una cifra che potrebbe finanziare ulteriormente il mercato estivo.
Il giocatore, dal canto suo, ha rimandato ogni decisione al termine del Mondiale, nonostante le molteplici dichiarazioni rilasciate che lasciavano intendere di un possibile addio. Le prossime settimane saranno quindi decisive: il confronto con il tecnico e la volontà del club di costruire un progetto competitivo saranno determinanti per capire se Leao continuerà a essere il volto del nuovo Milan o se, dopo sette stagioni in rossonero, le strade sono destinate a separarsi.
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A dire la sua sul portoghese ci ha pensato anche l’ex portiere del Milan. Di seguito le sue parole ai microfoni di TMW Radio: “Sono i risultati e il modo di comunicare che non sono ancora vicino alla storia del Milan. Spero possa migliorare. Questo facilita il lavoro del tecnico e del gruppo. Io credo abbiano visto se Goncalo Ramos e Gila fossero adatti a inserirsi in questo contesto. Credo che vogliano capire cosa fare con Leao, quello dello scorso anno non credo possa essere di supporto e potrebbero valutare la cessione. Vedo un Milan in difficoltà. Poi è un ambiente che vive di entusiasmo, magari un inizio di campionato fatto bene ti trascina pure”.
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