L’attacco del Milan continua a essere uno degli argomenti più caldi in casa rossonera, tra aspettative, talento e qualche interrogativo di troppo. A fare il punto della situazione ci ha pensato Billy Costacurta, ex bandiera del club e oggi opinionista, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha espresso il suo punto di vista sul reparto offensivo a disposizione di mister Allegri.
“Leao non può stare fuori, ma servono risposte”
Costacurta non ha dubbi su chi debba essere il punto fermo del reparto: “Uno come Leao non può mai stare fuori” – ha dichiarato – “Ma ora avrei fretta: o mi dà risposte o giocano gli altri”. Parole forti, che riflettono l’urgenza di vedere il portoghese tornare protagonista, dopo un inizio di stagione a corrente alternata. Il talento non si discute, ma da una stella del calibro di Leao ci si aspetta continuità, non solo lampi.
La coppia con Pulisic fa sognare
L’ex difensore rossonero intravede nella combinazione tra Leao e Pulisic un potenziale devastante: “In coppia possono far male a tutte le difese”. L’americano, arrivato dal Chelsea, ha dimostrato di sapersi adattare con intelligenza e concretezza al calcio italiano, guadagnandosi in fretta la fiducia di tifosi e allenatore.
Gimenez come il primo Crespo
Ma è su Santiago Gimenez che Costacurta si sbilancia con un paragone importante: “Mi ricorda il Crespo di Parma”. L’attaccante messicano, arrivato dal Feyenoord, sta ancora cercando la via del gol con regolarità, ma l’ex difensore milanista lo promuove: “Santi ha il problema del gol, ma gioca non bene, molto bene. Allunga, impegna gli avversari, sa dialogare. È stato tra i più positivi della squadra”. Un attestato di fiducia che pesa, soprattutto quando arriva da chi ha vissuto da protagonista le grandi notti europee del Milan.
Costacurta chiude con una citazione di Carlo Ancelotti riferita a Hernan Crespo, che ben si adatta alla situazione attuale del giovane attaccante: “Se uno si crea le occasioni, i gol prima o poi arrivano”. Un messaggio chiaro anche per Allegri: il lavoro sporco di Gimenez va valorizzato, perché i frutti, alla lunga, potrebbero essere molto preziosi.
Nkunku, la mina vagante
Infine, una battuta anche su Nkunku, altro innesto offensivo della rosa rossonera: “È uno forte”, taglia corto Costacurta. Il francese, impiegabile in più ruoli, può essere la carta a sorpresa in un attacco che, nelle parole dell’ex difensore, è ricco e competitivo, qualità che possono fare la differenza in una stagione lunga e piena di impegni.
Il Milan, insomma, ha le armi per far male. Ma ora, come dice Costacurta, servono risposte. Sul campo.
