In casa Milan si continua a guardare al futuro per evitare di commettere gli stessi errori della stagione in corso e, come da molte settimane a questa parte, il focus di media e giornali è tutto sulla ricerca del nuovo direttore sportivo e del prossimo allenatore rossonero.
Proprio su questi argomenti si è soffermata la Gazzetta dello Sport che, nella sua edizione odierna, titola: “Milan, Emerson e gli altri: spendere non fa rima con… vincere”. La rosea, infatti, sottolinea come quasi 110 milioni di euro in cartellini per passare dal secondo al nono posto in classifica. Il Milan non ha badato a spese nelle ultime due sessioni di mercato, ma i risultati non hanno poi premiato tanta generosità, ma non è tutto.
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L’identikit del nuovo ds e del futuro tecnico rossonero
Il quotidiano si sofferma poi sulla scelta del nuovo ds e del nuovo tecnico del Milan: in via Aldo Rossi hanno tracciato una strada ben chiara e precisa. Il nuovo ds sarà un italiano o comunque una figura con diverse stagioni di militanza in Serie A e che dunque conosce molto bene il calcio italiano. Ecco perchè al momento i nomi più caldi sono quelli di Paratici, Tare e D’Amico. E, dopo due tecnici stranieri, sarà italiano anche l’allenatore, che dovrà avere anche una certa esperienza e un passato vincente alle spalle. Non sarà quindi una scommessa e dovrà portare tante certezze a Milanello dopo una stagione piuttosto deludente.
Il mistero Ibra
Infine, la Gazzetta analizza la situazione ed il ruolo di Zlatan Ibrahimovic all’interno del club, che nelle ultime settimane sembra essere completamente sparito dai radar. Come scrive la rosea, infatti, lo svedese ha sofferto di una brutta influenza, ma sembra chiaro che all’interno del club gli equilibri a livello dirigenziale siano cambiati dopo il famoso viaggio dell’amministratore delegato Giorgio Furlani a New York per incontrare Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e proprietario della società di via Aldo Rossi. Non a caso è proprio l’ad milanista per esempio che ora sta portando avanti i colloqui per il ruolo di nuovo direttore sportivo.

