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Milan, il vero errore è stato non prendere Conte? L’analisi del giornalista

A pochi giorni dall’attesissimo big match tra Napoli e Milan al Diego Armando Maradona. Carlos Passerini è intervenuto nel programma di Raffaele Auriemma, Salite sulla giostra di Stile TV, analizzando il momento dei rossoneri. Tra alti e bassi, scelte di mercato e il rimpianto Antonio Conte, Passerini ha tracciato un quadro chiaro della situazione milanista.

Milan, tra illusioni e delusioni: quale volto mostrerà?

Secondo Passerini, il Milan ha alternato prestazioni esaltanti a crolli inspiegabili, rendendo difficile definirne la reale identità:

“Troppe volte quest’anno il Milan ha illuso e deluso, per cui ogni tentativo di dare una definizione precisa a questa squadra sarebbe sbagliato. Dopo l’impresa del Bernabéu o dopo la Supercoppa, ha subito dei flop clamorosi, fallendo nei momenti chiave. Detto questo, il Milan visto nel complesso è troppo brutto per essere vero, perché questa squadra ha qualità. Non mi sorprenderei se, nelle ultime dieci partite, riuscisse a mostrarsi nella sua versione migliore.”

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Un’analisi che lascia aperte tutte le possibilità, ma che sottolinea come la squadra di Sergio Conceicao abbia finora sprecato troppe occasioni per dimostrare la propria solidità.

Il rimpianto Conte: una scelta sbagliata?

Uno dei punti più caldi riguarda la scelta dell’allenatore. Passerini non ha dubbi: il Milan ha commesso un errore nel non puntare su Antonio Conte, che sarebbe stato disponibile a guidare i rossoneri:

“Anche all’interno del Milan si sono resi conto di non aver fatto la scelta giusta. L’errore non è stato tanto prendere Fonseca, ma non aver scelto Conte, che invece sarebbe venuto. Il club non lo ha voluto perché non voleva in casa un allenatore con il carattere di Antonio Conte.”

Una decisione che oggi potrebbe pesare, soprattutto considerando il percorso di Conte con il Napoli.

“Conte quest’anno ha dimostrato di essere più pacato, sempre con le sue certezze, ma capace di gestire meglio i momenti e di sapere quando parlare e quando no. A gennaio, sicuramente non sarà stato felice del mercato del Napoli, ma non ha fatto scenate o alzato scrivanie.”

passerini
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Una rosa migliorata dopo gennaio, ma basterà?

Passerini ha poi sottolineato come il Milan, dopo il mercato di gennaio, abbia comunque aumentato la propria qualità complessiva:

Dopo il mercato di gennaio, il Milan è cresciuto molto. Ha una rosa migliorata, tanto da poter permettersi di tenere in panchina un giocatore come Gimenez, un colpo da 30 milioni, e schierarlo alla ripresa.”

Un segnale di maggiore profondità, ma che dovrà tradursi in risultati concreti nelle ultime dieci giornate di campionato.

L’evoluzione del calcio e il ruolo della tecnologia

Infine, un pensiero sul cambiamento in atto nel mondo del calcio, soprattutto sul tema della trasparenza arbitrale:

“Il calcio è della gente, ma non è gestito dalla gente. Spesso chi comanda fa finta di non capire le dinamiche. In realtà, basterebbe semplicemente prendere decisioni logiche. Non ci voleva un genio per capire che serviva avere la voce dell’arbitro. Ritengo che siamo di fronte a un cambiamento epocale, ma è fisiologico dover attendere affinché le cose vadano per il verso giusto.”

Un’osservazione che tocca un tema caldo, quello della comunicazione arbitrale, su cui si discute da tempo e che potrebbe rivoluzionare il modo in cui viene vissuto il calcio, dentro e fuori dal campo.

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