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Il mercato, il Milan e i retroscena: le parole di Ibra e Gimenez

Santiago Gimenez

è il nuovo attaccante del Milan. Il messicano arriva dal Feyenoord per una cifra complessiva di 35 milioni di euro bonus compresi e andrà a prendere il posto di Alvaro Morata.  Quest’oggi ha parlato così durante la sua prima conferenza stampa di presentazione. Insieme a lui presente anche Zlatan Ibrahimovic. Di seguito le loro parole:

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Ibra: “Siamo qua per presentare il nuovo attaccante del Milan. Lui è un giocatore che abbiamo seguito tanto, anche questa estate. Quest’estate non c’era la possibilità, oggi è qua e siamo contentissimi. Lui si presenta da solo, se parlo io mi dicono che metto troppa pressione, allora lascio tutto a lui”.

Ibra sul mercato: “Ieri è stata una giornata molto intensa ma sempre sotto controllo. Devo ringraziare gli avvocati e la segreteria che hanno fatto un grande lavoro. Siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo. Non siamo soddisfatti e contenti per la classifica, abbiamo rinforzato la squadra. Ogni posizione che è uscito ne è entrato un altro. Questo cambierà la situazione”

Gimenez se può giocare con la Roma: “Si, ho avuto un infortunio ma sono prontissimo”.

Ibra: “Se abbiamo diminuito gap? Abbiamo rinforzato la squadra, questo porterà la squadra davanti. Vedremo, lo crediamo anche col mister”.

Ibra sul mercato: “Prima di tutto non sono direttore sportivo, è stato interessante perché ci sono stati tanti movimenti. Poi hai un countdown, devi fare tutto prima della fine. Però tutto quello che abbiamo fatto era tutto quello che abbiamo cercato. Ho colleghi che stanno facendo un grande lavoro e tutto quello che facciamo lo facciamo come team. I risultati parleranno”.

Gimenez su come ha vissuto la trattativa: “Per prima cosa anche se sicuramente mi stavano seguendo dal mercato scorso, come cosa che faccio è concentrarmi sul campo. La mia famiglia ha fatto si che fosse possibile. Io sono un uomo di fede, lascio tutto nelle mani di Dio”.

Ibra su cosa non ha funzionato: “Secondo me mancava continuità, perché quando si va bene non si riesce a vincere la partita successiva. Quando poi c’è un blocco devi iniziare di nuovo da zero, abbiamo avuto alti e bassi. Fino ad ora siamo solo noi che abbiamo un trofeo. Milan gioca per vincere e quando gioca deve vincere”.

Gimenez sulla situazione del Milan: “Quello che posso prometterti è che farò tutto il possibile, non credo nell’individualismo, abbiamo una grande squadra e molto competitiva. A livello personale non posso prometterti un numero x di gol ma farò il possibile”

Ibra se ha avuto un momento di riflessione: “Ad inizio campionato credevamo in quello che avevamo fatto. Poi dipende dai risultati. Tutte le cose che sono successe ieri vuol dire che non siamo soddisfatti. Abbiamo deciso di cambiare, con più di un movimento per portare diversi cambiamenti. Cerchiamo di portare risultati, non siamo contenti. Abbiamo un trofeo e non siamo soddisfatti, abbiamo fame”.

Ibra sul finale di mercato: “Ogni caso ha la sua situazione, magari c’erano trattative più lunghe e altre più brevi. Quello che conta è che sono arrivati in comunicazione con l’allenatore. L’ultimo era Sottil, un minuto e mezzo prima che chiudeva abbiamo fatto. Uno stress totale”.

Gimenez su chi si ispira: “Un giocatore che seguo molto è Zlatan, non solo perché è qua. Lo si vedeva anche in campo, sento questa responsabilità. La passione e la potenza sono i miei punti di forza. Devono lavorare chiaramente sui dettagli e lo farò”.

Gimenez sul significato della 7: “Per la proposta del Milan, per me è stato un sogno, un obiettivo che volevo raggiungere. Io però mi concentro solo sul lavorare, perché sapevo che le porte sono state aperte. Il numero 7 è quello di Sheva e nella Bibbia è il numero perfetto”.

Ibra su Bennacer: “Lui è stato molto importante nel Milan, poi è stato sfortunato con gli infortuni. Lui ha cercato una nuova avventura. Se uno viene e vuole cercare qualcosa di nuovo non deve essere qua. Se uno ha altro in mente vuol dire che è già fuori dalla squadra”.

Gimenez sull’esultanza contro il Bayern: “Nono se vedi anche le partite prima era un gesto che facevo sempre. Era per dire che siamo presenti, che siamo il Feyenoord”.

Ibra sulla contestazione: “Questa squadra con i tifosi è molto più forte, loro sono importanti per tutti e c’è grande differenza quando c’è silenzio. Per altri motivi ci sono cose che non posso controllare, stiamo lavorando per portare risultati, con tifosi questa squadra è più forte. L’ultimo scudetto che abbiamo vinto non era neanche top 4 secondo tutti, poi abbiamo vinto con la spinta dei tifosi. Quando hai questo effetto dai tifosi ti rialzi automaticamente”.

Gimenez sul Milan: “Per me il Milan è un vestito fatto su misura, è un club che ha uno spirito importante e mi indentifico in questo spirito. Farò di tutto per lasciare il segno”.

Ibra su Gimenez: “Ha fame di fare gol, mi ricordo che è un altro ossia Camarda, ha la stessa fame. O ce l’hai o non ce l’hai questo. La sua qualità è dentro l’area di rigore. Troverà un Milan forte, giocherà con tanti giocatori che possono fare assist. Dobbiamo fare il possibile per metterlo nelle migliori condizioni, deve pensare solo a giocare e a fare bene”.

Ibra sulle critiche: “Sono concentrato, io amavo essere odiato”.

Ibra sulla Champions: “Era meglio vincere con la Dinamo, non è stato un risultato positivo ma era destinato che Gimenez dovesse giocare contro il Feyenoord e farà anche gol”.

Gimenez: “Sarà un momento bellissimo, a volte sono cose che succedono. Per me sarò un incontro speciale, perché era la mia famiglia”

Ibra sul paragone con Galliani: “No, è tutto molto dinamico, è stato interessante. Per me è una nuova esperienza, lavorando con Mino Raiola ho capito quanto forte era Mino rispetto agli altri. Non lo dico con offesa”.

Gimenez sui primi giorni a Milano: “Si sicuramente ogni giocatore ha la responsabilità di portare la sua bandiera sul campo di gioco. Siamo un paese molto uniti, vogliamo sempre il meglio e oggi non sarò solo, avrò accanto a me tutto il Messico”.

Gimenez su Hugo Sanchez: “Io non sono qui per fare dei confronti, sono qui per seguire la mia strada. Cercherò di fare il mio percorso, con umiltà e fede. Saranno le persone a giudicarmi. Non mi confronto con nessuno. Cercherò di fare la mia storia”.

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