Alla vigilia di Milan-Ferencvaros, sfida di Europa League, i rossoneri arrivano all’appuntamento con appena tre punti conquistati in tre giornate. Amorim e De Winter sono intervenuti in conferenza stampa.
Le parole di Amorim
Bene il Derby, ma ora è alle spalle. Al Milan serve continuità: “L’obiettivo è la continuità. Il derby è passato, bisogna dimenticarlo e pensare all’Europa league. Domani sarà una partita molto importante per noi, dobbiamo mantenere la continuità come abbiamo fatto al derby, una delle poche partite. Bisogna vincere domani perché sarà molto importante per raggiungere l’obiettivo che è quello di andare fino in fondo“.
Ci sarà turnover domani?: “La partita più importante è la prossima. Dobbiamo stare attenti con alcuni giocatori, abbiamo un programma alle spalle e non possiamo permetterci di perdere altri giocatori. Questa è una partita importante, faremo delle rotazioni, abbiamo la responsabilità di vincere la partita. Il Ferencvaros non ha ancora perso una partita, è un avversario importante“.
Differenza tra campionato e coppa?: “Difficile da spiegare, alcune volte è per le rotazioni, poi per le prestazioni che abbiamo fatto. Contro il Benfica abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, con il Salisburgo abbiamo vinto bene, a Bournemouth abbiamo avuto un’espulsione e due rigori contro. Sono circostanze particolari. Non sono soddisfatto né in Europa League né in campionato, potevamo avere più punti in entrambe le competizioni“.
Che squadra è il Ferencvaros?: È una squadra abituata a vincere. In tutte le partite sono a loro agio. Giocano con il 4-2-3-1 e hanno un’identità forte. I loro centrocampisti sono forti, sanno giocare e sanno vincere le partite. A San Siro non avranno nulla da perdere. La responsabilità, in casa nostra, è la nostra. Dovremo essere concentrati, con l’Inter siamo rimasti umili e attenti ai dettagli, dovremo avere lo stesso approccio anche contro il Ferencvaros».
Dopo il sorteggio di Europa League, Antonio Cassano ha detto che Milan e Juventus non possono dare per scontata la vittoria col Ferencvaros: “Senza alcun dubbio. Siamo capaci di vincere ogni partita e perdere ogni partita. Dipende dal nostro approccio, indipendentemente dall’avversario. Tutti conoscono tutti, ogni calciatore ha gli strumenti per capire, gli allenatori hanno gli strumenti per preparare tutto al meglio. Possiamo vincere e perdere contro chiunque, dipende solo da noi. E a volte serve anche un pizzico di fortuna“.
Il Milan ha già una chiara identità? Siamo lontani? “Mi chiedete spesso quando arriveremo al top. Non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite. Bisogna migliorarci sempre. Abbiamo già un’identità: vogliamo dominare le partite, a volte riusciamo a farlo e a volte no. A volte cambiamo il modulo e la fase difensiva e non ce ne si accorge neanche. La nostra identità è di essere propositivi: ci manca ancora la capacità di mettere gli avversari in area per creare più occasioni. Ma stiamo giocando meglio, gestiamo anche meglio alcuni momenti. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri: devo aiutare i miei calciatori a farlo“.
Sull’ottima fase difensiva con l’Inter: “Contro il Ferencvaros dovremo avere lo stesso approccio del derby. Loro sono una squadra che sa approcciare e affrontare bene le partite, vincono spesso. Sabato ci siamo difesi ma con la palla, questo ci ha permesso di fare bene. Siamo stati migliori rispetto alla partita contro il Bologna. Alcune volte è importante cambiare in base all’avversario, serve fare lo stesso approccio domani“.
Su Diawara: “Bisogna dare i meriti al ragazzo che sta lavorando bene. Ha passato un periodo in cui non giocava ed era frustrato, ora sta lavorando bene e avrà le sue chance. Credo che possa giocare a sinistra, poi dipende dagli avversari. Durante la sosta abbiamo lavorato con lui come terzino sinistro e ha mostrato segnali importanti, è forte e veloce, fa bei cross. Sta lavorando bene e forse sarà titolare anche domani“.
Qual è il vostro punto di forza?: “Ciò che dicevo sul fatto di vincere le partite, questa è la forza della squadra, la nostra identità: io metto sempre al primo posto il collettivo, non il singolo, anche se abbiamo ottime individualità. La punta del Ferencvaros è fortissima negli spazi: può giocare sia da esterno che da attaccante, e credo che contro di noi giocherà da punta. Nagy è un elemento importante perché capisce il gioco. Sa esattamente quando abbassarsi e quando invece restare alto, e questo genere di calciatori mi piace molto. A questo si aggiunge la qualità del terzino sinistro con il piede destro che sa accentrarsi: tutti questi piccoli dettagli definiscono un’identità che apprezzo molto in questa squadra, e dovremo farci trovare pronti a metabolizzare tutte queste informazioni per preparare e vincere la partita. Ripeto: abbiamo tre punti in questa competizione e domani dobbiamo assolutamente vincere“.
È il più bel secondo tempo di tutto il campionato, quello con l’Inter. Ho visto un atteggiamento da grande squadra: autorevole, sicuro, senza rischiare. Si deve ripartire dal secondo tempo?: “Non possiamo scindere il secondo tempo dal primo, sono collegati. Nel primo siamo andati in vantaggio e nella ripresa abbiamo controllato la partita. Siamo migliorati per quello che riguarda la comprensione del gioco, abbiamo dimostrato che possiamo diventare una bella squadra. L’unica cosa che non abbiamo fatto è stata che non abbiamo spinto e schiacciato l’Inter. Anche prima del Bologna mi parlavano del derby, ma per noi ogni partita è importante, non solo il derby, quella è una mentalità da piccola squadra. Mi dirà più il Ferencvaros che il derby, riguardo la squadra. È stato bello vincere il derby ma sono ancora arrabbiato per la sconfitta con il Bologna“.
Il Derby ha mostrato una parte di Cardinale emozionale. Quando vedremo anche lei così?: “Quando vinceremo lo scudetto o un titolo importante magari sarò emozionato. Fino a quel momento, è solo un altro giorno. Ma comunque in partita non mi aspettavo di provare queste sensazioni, e neanche Cardinale. Lui ha fatto un’intervista importante dicendo che sostiene il mister. C’è stato un bellissimo feeling allo stadio, si è goduto questo momento e si è emozionato. Lui è americano, ma quando passi del tempo qua diventi un po’ italiano. Io comunque non sarò emozionato finché non vincerò qualcosa. E quando vincerò qualcosa penserò già al prossimo scudetto. Dubito che mi vedrete emozionato“.
Le parole di De Winter
La paternità e un momento positivo della carriera: “Diventare papà è una bellissima cosa. Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia, è un buon momento della mia carriera ma è ancora lunga“.
La condizione fisica e la sintonia con Pavlovic: “Mi sento bene fisicamente e mentalmente, quando ci sono più partite lavori sull’aspetto mentale. È bello allenarsi sempre e mi tengo pronto per affrontare tutte le partite. Sto bene con ogni compagno, ci conosciamo bene tutti, ma con Pavlovic è molto bello giocare, è molto forte e ci capiamo bene“.
L’obiettivo di mantenere la porta inviolata: “Sarà difficile non subire gol, loro sono una bella squadra che sta facendo bene in Europa League, noi faremo del nostro meglio e cercheremo di non concedere gol. Sarà difficile ma non impossibile“.
Il Milan ha avuto tanti grandi difensori. Tu hai qualche modello?: “Ne ho diversi. Se devo dirne uno che ha giocato nel Milan dico Thiago Silva che ho seguito tanto ed è molto forte. Se devo fare un nome faccio il suo“.
Su Diawara: “Come ha detto il mister, Sankhoun lavora bene e si mette a disposizione, da sempre tutto per il gruppo e tutti gli vogliamo bene. Quando lavori bene arriva la tua chance, e lui l’ha raccolta al volo, siamo felici per lui“.
