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Allegri in conferenza: “Fortuna? Mancanza di rispetto! Sulle novità di formazione…”

A poco più di 24 ore dal fischio d’inizio di Milan-Lecce, Massimiliano Allegri si è presentato in sala stampa per incontrare i giornalisti e fare il punto della situazione in vista della sfida di campionato. Il tecnico rossonero ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sul lavoro svolto durante la settimana, sulle condizioni dei singoli e sulle possibili scelte di formazione. Non sono mancati passaggi sul valore dell’avversario, sull’importanza dell’approccio alla gara e sugli obiettivi del Milan in questa fase della stagione, in una conferenza che ha offerto diversi spunti in vista del match di San Siro.

Di seguito le sue parole.

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Prima delle domande, un pensiero per la perdita di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. “Inanzitutto, sentite condoglianze alla famiglia Commisso. Il calcio ha perso un uomo di sport con la passione e che ha fatto tanto e bene alla Fiorentina.
Sentite condoglianze alla famiglia.”

Si deve capitalizzare domani la trasferta di Como? “Il Lecce viene da due ottime prestazioni, in casa col Parma era in vantaggio e con l’Inter ha fatto una prestazione molto buona, ha sofferto il giusto, ha una buona condizione fisica e per noi è molto importante, primo perché bisognerebbe vincere in casa, anche perché a San siro torneremo il 22, perché prima abbiamo trasferte.
 Domani dobbiamo dare seguito al bel risultato dato a Como, altrimenti va a cadere ciò che è stato fatto”

Bollettino Medico? “Pavlovic difficile che ci sarà, fino a ieri non riusciva a colpire di testa. Gimenez ancora fuori.
Gli altri stanno tutti bene.
Domani ci saranno diversi cambi perché giochiamo giovedì – domenica. L’importante è avere la voglia di arrivare all’obiettivo che è quello che conta.
Al Milan la cosa chiara a tutti è il raggiungimento dell’obiettivo, con partite fatte bene e meno bene, ma bisogna comunque ottenere il risultato.
E la lettura della partita è importante, anche se a Verona e Cagliari non è andata come avremmo voluto; Con il Genoa abbiamo fatto una buona partita, il calcio è anche se non fai goal.
L’obiettivo è chiaro. Arrivare nelle prime 4 per giocare la Champions.”

“Testo snodo” a Como di Rabiot, è davvero così? “Era una partita importante, sopratutto per rimaner attaccati al treno delle 4, sopratutto perché abbiamo 3 trasferte dopo la partita di domani che vanno a completare 3 partite in casa e 6 trasferte.
E quindi, domani bisogna fare una vittoria. Facendo una buona partita e avendo rispetto del Lecce. L’altro giorno è stata giocata una bella partita, interpretato in modo diverso. Abbiamo trovato Maignan che ha fatto due parate importanti e abbiamo portato a casa il risultato.
E sapevamo che il Como è una squadra complicata e difficile.”

Sfruttare le occasioni, si può migliorare?
“Si può e si deve migliorare tutto. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con la giusta attenzione e cattiveria, sia con la palla che senza. Con molto ordine e pazienza, concretezza e compattezza che è quello che ti fa vincere la partita.”

Cos’hanno in più Inter e Napoli?
“L’Inter ha sempre vinto lo scudetto oppure arrivava seconda, il Napoli gli ultimi 3 anni ha vinto lo scudetto. Il Milan ha cambiato il 55% della squadra. Però il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, rientrare nelle prime 4 per la Champions.
Perché il calcio italiano per come è strutturato , non permette ad una squadra forte che rimanga fuori dalle prime 4, anche a livello economico. È la nostra responsabilità, responsabilità che hai quando alleni e quando giochi.”

Che cambi ci saranno domani e chi riposerà?
“Non so neanche io quali saranno. Vedremo. Oggi vedo la squadra e vedremo chi ha recuperato, vediamo Leao come starà che quando si toglierà il fastidio all’adduttore farà sicuramente meglio. Fullkrug ha fatto molto bene. E gli altri stanno bene. Però oggi devo capire chi ha la condizione fisica migliore per domani, perché ci sarà da spingere. I cambi saranno importanti, come a Como che sono stati fondamentali perché quando i ragazzi entrano si focalizzano sull’obiettivo.”

Camarda?
“È nel Lecce, non è con noi. Il Milan per quelli che ho visto io quest’anno ha dei buoni giocatori giovani sopratutto Camarda, Bartesaghi e Comotto che comunque hanno già esperienze di Serie A e Serie B che quindi sono giocatori che possono stare nella rosa del Milan. Ma il Milan ha sempre tirato fuori dei bravi ragazzi e buoni giocatori, bisogna avere pazienza.”

Maignan è il portiere più forte del mondo?
“Non lo so, di portiere non me ne intendo tanto. E’ importante: è il capitano del Milan, calciatore internazionale che serve per mantenere il livello alto. La responsabilità è loro e non degli altri. Credo che Maignan le parate che fa sono la normalità perché il suo livello è molto alto.”

Fofana?
“È sempre disponibile, ci dà dentro anche quando parte dalla panchina. A volte vanno bene, a volte no. Ma la cosa più importante è che sia sempre a disposizione della squadra.”

Le da fastidio sentire della fortuna del Milan? Cosa ne pensa delle parole di Fabregas?
“La fortuna è una componente della vita. Piu ce l’andiamo a cercare meglio è. È una mancanza di rispetto per chi lavora al Milan, stiamo facendo dei discreti risultati. La squadra ha l’umiltà di capire i propri limiti e migliorare per l’obiettivo. Fabregas è un allenatore giovane e ha fatto tantissimo, ha portato il Como ad una posizione alta in classifica. Avrà una carriera molto buona. Nel calcio è difficile, come nella vita..dire “ma se avessi fatto…”, loro hanno interpretato bene la partita, noi l’abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo, dove abbiamo fatto 3 goal e abbiamo difeso bene.”

Saelemaekers può fare il terzino?
“Dobbiamo vedere, a volte lo ha fatto ma abbiamo anche Athekame che è entrato in modo giusto. Ora pensiamo al Lecce, a vincere che non sarà facile.”

Dove può arrivare Leao? “Dipende da lui. Quest’anno va per i 27. Per quanto riguarda il decisivo, dovrebbe essere la normalità che uno come Leao deve essere decisivo. Deve migliorare la condizione perché si mette a disposizione ma non sta al benissimo.”

Quanto è maturata questa squadra? “È maturata, siamo migliorati come squadra sin dall’inizio. Abbiamo perso solidità in qualche partita, con il Como abbiamo subito troppo tiri in porta ed è una cosa che va migliorata anche perché cerco sempre di mettere i giocatori nelle condizioni migliori con l’obiettivo di arrivare al risultato.”

Rinnovo Maignan?
“La società è una società ambiziosa che debba avere come obiettivo di giocare la Champions. Dobbiamo rimanere competitivi per le prime 4, tutti gli anni, sia per una questione economica e tecnica.
Sono molto contento, di tutti i giocatori che abbiamo in rosa che stanno migliorando anche negli allenamenti. Odogu sono sicuro che se dovesse giocare, farebbe una buona prestazione. Far arrivare giocatori che non servono o non migliorano la rosa, non ha senso.”

Numerose rimonte da situazioni di svantaggio.. “Ogni tanto dovremmo anche riuscire a portarci avanti nel punteggio. L’obiettivo è provare a gestire partite più favorevoli, come è successo contro il Verona. In questo periodo il Lecce non sta raccogliendo quanto meriterebbe per quello che esprime in campo: contro l’Inter, soprattutto per intensità di corsa e organizzazione difensiva, ha fatto una partita di livello molto alto.”

Quanto è importante non essere frenetici? “Quando alziamo troppo il ritmo rischiamo di scoprirci di più in fase difensiva. Serviranno qualità tecnica, rapidità nella circolazione del pallone e un’organizzazione difensiva solida che ci permetta di portare a casa il risultato.”

Tra tutti i gruppi allenati, come si ricorderà di questo Milan? “Spero di poterci ripensare più avanti, con il tempo. Posso dire di essere stato fortunato ad aver allenato grandi calciatori, altri molto validi, ma soprattutto gruppi straordinari, che poi si sono trasformati in squadre capaci di vincere o di centrare gli obiettivi importanti che c’eravamo prefissati. Sono legato a tutte le persone con cui ho condiviso questo percorso: il bello di questo sport e di questo mestiere è il lavoro quotidiano di un gruppo ampio, oggi siamo circa settanta tra giocatori e staff, che vive la stagione con grande partecipazione. Per arrivare al traguardo serve il contributo di tutti, anche di chi lavora dietro le quinte, come i cuochi che ci permettono di stare bene. I risultati si costruiscono insieme.”

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