Gol e tanto spettacolo al Kai Tak Sports Park di Hong Kong tra Liverpool e Milan. I rossoneri battono i campioni d’Inghilterra grazie a un gol strepitoso di Rafael Leao, una super giocata nello stretto di Loftus-Cheek e una doppietta formidabile di Noah Okafor. I rossoneri sembrano apprendere subito i dettami tecnici di Massimiliano Allegri che è già ad un buon punto della preparazione. Scintilla scoccata con il suo pupillo portoghese, questa potrebbe essere la stagione per fare il salto che gli serviva.
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Il calcio di agosto, men che meno quello di luglio, ci può dare risposte immediate ma Max ha già fatto capire le sue intenzioni. Nella gara di ieri abbiamo potuto notare 4 cose da non sottovalutare:
1- Blocco basso, difesa mobile e intelligente. Si sa, i campionati si vincono con la miglior difesa e il tecnico livornese è un maestro nel mantenere solido un reparto che solitamente fa acqua. Per questo si è passati da un 3-5-2 a un 4-3-3 o un 4-4-1-1 in base alla situazione di gioco. Il Diavolo è pronto e aperto a diverse soluzioni;
2- Lo spirito di sacrificio. Molte partite si portano a casa col sudore e la fatica ed è spesso ciò che è mancato lo scorso anno. Il livello di sofferenza si è alzato, seppur un’amichevole, i rossoneri hanno mostrato attenzione e voglia di portarla a casa. Questo è lo spirito giusto per il successo;
Il mercato un alleato del Milan di Max: il motivo
3- Rivitalizzazione. Il Milan ha una rosa di grande talento, ma il talento da solo non basta. I giocatori vanno fatti lavorare sulla testa e vanno messi nel contesto migliore possibile. Max lo sta facendo e i risultati si incominciano a vedere. Rafa lotta, corre, si sacrifica, fa fallo pur di recuperare palla ed è aggressivo davanti la porta. Loftus-Cheek, non è da meno. L’inglese dopo una stagione no può ritornare ad altissimi livelli e il Loftus visto nel suo primo anno al Milan non ha nulla da invidiare a nessuno;
4- La rapidità nelle ripartenze. Per vincere le partite bisogna non subire gol e ripartire con qualità. Ieri è stato fatto ma il livello tecnico va alzato e il mercato può essere un alleato. Per questo Modric e Jashari: verticalità, rapidità e precisione nell’ultimo passaggio. Tutti fattori da non sottovalutare ma che nell’insieme potrebbero creare i presupposti per tornare ai vertici.
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