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Marchegiani svela il “segreto” di Maignan sul rigore parato a Dybala

L’ex portiere Luca Marchegiani, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha svelato il “segreto” di Maignan su come parare i calci di rigore. L’opinionista di Sky Sport, inoltre, ha avuto lo stesso preparatore che ha tutt’ora l’estremo difensore rossonero, Claudio Filippi. Di seguito un estratto delle parole Marchegiani:

“Filippi è estremamente preparato ed è capace di conquistare la fiducia del portiere. La sua miglior capacità è mettere i portieri in condizione di credere nel suo lavoro e nella possibilità di migliorare. Questa è la sua qualità. Qualcosa che va oltre la bontà della metodologia, perché ormai ce l’hanno tutti la metodologia. Filippi, che è un amico per me, si è già confrontato con atleti di straordinario livello. Ma questo non gli ha tolto la capacità di saper fare un passo verso il giocatore e metterlo nelle migliori condizioni. Semplicemente non mette i calciatori di fronte al lavoro, ma lo condivide. Sa creare questo tipo di stima reciproca perché lui vuole bene ai suoi e si mette a disposizione. Entra nella testa dei suoi ragazzi. È un preparatore completo che non ha bisogno di fare il sergente di ferro. Direi che più che Conte, ricorda Ancelotti…”.

Cosa incide sulla parata di un calcio di rigore?
L’aspetto che incide di meno è la fortuna. Invece conta la conoscenza, ovvero la capacità dei portieri di andare in campo avendo tante informazioni su un rigore a sfavore. Le abitudini di chi tira, le previsioni di quanto l’avversario può fare. Ma non solo. Lo studio dell’avversario e delle sue scelte anche in base a quel dato momento che sta attraversando. Direi quindi che conta per il 45% la bravura del portiere, un altro 45% lo studio dell’avversario e il 10% la fortuna.

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Come si diventa para-rigori?“Grazie allo studio soprattutto. In campo andavo con la consapevolezza di poter prevedere dove il mio avversario avrebbe tirato. C’è stata la mano di Filippi in questo, certamente. Il resto era intuito. Alla fine, poi, è diventato anche un vantaggio psicologico. Se chi tira sa di avere davanti un portiere bravo sui rigori, la porta diventa più piccola”

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I tiratori hanno colpe?
“Assolutamente no. Con la stazza e la forza fisica dei portieri moderni, se indovinano l’angolo ci sono buone probabilità che venga parato il tiro. La colpa non è sempre di chi tira”.

Maignan va rinnovato?
“Sì, bisognerebbe provarci perché al di là della bravura sul campo è un uomo di grande personalità. Questo tipo di giocatori in un gruppo pesano. Detto questo, non bisogna fare pazzie economiche e i club non devono rimanere eccessivamente vincolati a determinate situazioni. Dal Milan era andato via Donnarumma e poi è arrivato uno come Mike, no?”.

Maignan
Mike Maignan – photocredit: acmilan.com