PRIMA PAGINA

Marotta, che stoccata ai top club: anche il Milan nel mirino?

Marotta

Intervenuto in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Severgnini, Beppe Marotta ha parlato del momento dell’Inter. Il presidente nerazzurro, inoltre, non ha perso occasione per lanciare una stoccata ad alcuni club italiani. Queste le sue parole:

Sulla questione stadio:

“La questione dello stadio è un tema complesso e significativo. Parlando di appartenenza, ritengo fondamentale avere uno stadio, una casa propria che possa diventare un luogo di aggregazione e passione, vissuto non solo il giorno della partita ma durante tutta la settimana attraverso diverse attività. Il calcio, dopo la religione, è uno dei più grandi fenomeni di coesione sociale. Tuttavia, in Italia, la burocrazia rappresenta un ostacolo che rallenta ogni iniziativa, spesso scoraggiando anche i potenziali investitori. Milan e Inter, ad esempio, sono orientati verso un progetto condiviso per un nuovo stadio nell’area di San Siro, ma le difficoltà burocratiche continuano a rappresentare un ostacolo significativo”.

LEGGI QUI ANCHE – Clamoroso Lione: guai economici e rischio retrocessione d’ufficio! Assist per il mercato del Milan?

Sulla risposta a Scaroni:

scaroni, marotta
scaroni, marotta

“Non sono una persona che agisce d’istinto, cerco sempre di riflettere e ragionare prima di rispondere. L’ho fatto anche recentemente con Scaroni, quando ho sottolineato le due stelle, per ricordare che a Milano esiste una sola squadra che può vantarle…”.

Sugli obiettivi dell’Inter:

“Una società come l’Inter, con la sua storia, il suo blasone e il palmarès, non può permettersi di scegliere tra vincere il campionato o la Champions. Deve puntare a vincere sempre. Per questo cerco di essere sempre realistico. Quando sento dirigenti di grandi club affermare che l’obiettivo è arrivare tra le prime quattro, non sono d’accordo. L’obiettivo deve essere vincere. Se poi non ci si riesce, significa che gli avversari sono stati più bravi.

L’asticella deve essere sempre alta. Se provo a ingaggiare giocatori di altissimo livello e non ci riesco, non vuol dire che ho fallito, ma che mancavano le condizioni per concludere l’operazione. Tuttavia, il tentativo va fatto. Siamo in Champions League, quindi perché non puntare a vincerla? E perché non lottare anche per il campionato? Certo, tutto dipende dagli avversari e da noi stessi, ma non dobbiamo avere paura. Questo dovrebbe essere ovvio.”

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X