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Milan, prove di 3-5-2: la difesa risponde presente, ma serve un rinforzo…

Pavlovic-Tomori

Le prime amichevoli stagionali del Milan stanno fornendo indicazioni interessanti, soprattutto dal punto di vista tattico. La svolta verso il 3-5-2, scelta che ha sorpreso molti, sta dando i suoi frutti, ma al tempo stesso evidenzia alcune lacune da colmare in sede di mercato.

Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato proprio questi sviluppi, concentrandosi sul nuovo assetto difensivo e su come alcuni giocatori si stiano adattando: La strambata verso il 3-5-2 ha portato conseguenze. I centrali difensivi hanno guadagnato una casella in campo e sarà presto necessario considerare un rinforzo in quella posizione: è impensabile affrontare una stagione con soli quattro difensori centrali.”

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Saelemaekers più basso, Estupinan più libero?

Il nuovo modulo ha modificato anche le posizioni di alcuni interpreti. Alexis Saelemaekers è stato impiegato in un ruolo più arretrato rispetto al solito: meno licenza offensiva, più attenzione alla fase di copertura. Secondo Bianchin, questa nuova collocazione tattica potrebbe rivelarsi decisiva, vista la sua duttilità.

Stesso discorso per Estupinan, che nel 3-5-2 ha guadagnato venti metri di campo in avanti. Con Pavlovic alle spalle, l’esterno può ora attaccare con maggiore libertà, sfruttando la sua velocità e la capacità di strappo. Un’arma in più per un Milan che vuole essere più verticale, ma anche più equilibrato.

I centrali danno segnali

Anche Massimiliano Allegri, che ha avuto un ruolo centrale nell’adozione del nuovo modulo, ha sottolineato l’importanza della solidità difensiva per una squadra che ambisce alle zone alte della classifica: “Una squadra che subisce 40 gol non può pensare di vincere qualcosa. In Italia si vince con la fase difensiva,” ha detto il tecnico.

Le risposte in campo, finora, sono positive. Contro avversari di livello, i centrali Tomori, Gabbia, Thiaw e Pavlovic si sono comportati bene. Proprio Thiaw, tra i più incostanti della scorsa stagione, è apparso più concentrato e sicuro. Pavlovic ha ancora bisogno di smussare la sua irruenza, ma la struttura c’è.

Thiaw
Thiaw

Negli ultimi anni, i centrali rossoneri hanno spesso sofferto le transizioni negative, complice una protezione del centrocampo insufficiente e un comportamento disattento dei terzini in fase di ripiegamento. Errori individuali e disorganizzazione tattica hanno spesso compromesso l’intera tenuta della linea difensiva.

Difendere da squadra

Ora, con Allegri in panchina, il mantra è chiaro: tutti devono difendere insieme. E i primi venti giorni di lavoro sembrano confermarlo. Il tecnico livornese ha lodato pubblicamente l’atteggiamento della squadra: “La cosa più bella e più importante è che il gruppo ha alzato il livello di sofferenza. Quando abbiamo palla giochiamo, ma quando non ce l’abbiamo ci difendiamo da squadra. E questo fa la differenza.”

Una presa di coscienza collettiva che potrebbe fare da base per una stagione più ordinata e meno esposta alle amnesie del passato. Tuttavia, l’impressione è che serva almeno un altro centrale per completare il reparto: il 3-5-2 richiede rotazioni e alternative, soprattutto se si vogliono affrontare campionato e coppe con ambizioni concrete.

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