Le amichevoli estive spesso possono offrire indicazioni fuorvianti. Del resto proprio l’anno scorso i rossoneri avevano disputato un ottimo precampionato, battendo Manchester City e Real Madrid, e pareggiando con il Barcellona. Poi però l’inizio di campionato fu pessimo, con due punti nelle prime tre partite. Dunque le indicazioni di queste prime due sfide estive possono rappresentare solo dei piccoli indizi sui calciatori che Allegri potrebbe rilanciare al Milan. Indizi che, tuttavia, non possono essere ignorati.
Partiamo dal reparto arretrato. Con un blocco difensivo più basso rispetto agli anni passati, i difensori centrali si trovano a dover coprire meno metri, e grazie alla protezione del centrocampo possono concentrarsi principalmente sulla difesa dell’area di rigore. Non è un caso che Malick Thiaw abbia disputato due ottime prestazioni, spiccando sulle palle alte e mettendo a segno diverse chiusure di ottimo livello. Il futuro di Thiaw è sempre sembrato in bilico, ma a 24 anni con Allegri potrebbe arrivare la definitiva consacrazione. Anche Tomori potrebbe beneficiare della cura Allegri. Il punto debole dell’inglese sono sempre state le disattenzioni difensive, aspetto che il tecnico livornese cercherà sicuramente di limare, e in queste prime due gare i segnali sono stati incoraggianti.
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Su Loftus-Cheek c’è poco da dire. Era risaputo che Ruben possedesse le caratteristiche perfette per il centrocampo di Allegri, e per ora questa impressione è stata confermata. Con un Milan che attacca gli spazi, potremmo assistere ad un ritorno di Loftus-Cheek sui livelli del 2023-24, o persino meglio.
Infine l’attacco. Sin dal primo giorno Allegri ha fatto capire che la valorizzazione completa di Leao fosse uno degli obiettivi più importanti. Il lavoro che sta svolgendo Max è sia mentale, sia tecnico-tattico. Rafa sembra molto più coinvolto emotivamente con il nuovo mister, in questi primi due test ha mostrato una cattiveria che raramente gli si era vista anche in gara ufficiale. E anche sul piano tattico il fatto di averlo schierato come punta in uno stile di gioco incentrato sulle ripartenze sembra poter dare i suoi frutti. Il gol di sinistro (suo piede debole) è un altro segnale del focus sulla fase realizzativa. In passato raramente Leao aveva segnato con il mancino.
Infine il nome a sorpresa: Noah Okafor. Probabilmente è presto per sbilanciarsi sui suoi confronti, ma una versione molto verticale del Milan potrebbe aiutare anche Noah, attaccante ibrido che in questi contesti può incidere sia da esterno sia da punta.
Le prossime settimane ci diranno sicuramente di più sul lavoro di Allegri. Ma le ragioni per essere cautamente ottimisti ci sono.
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