Passano i mesi, gli anni, ma la critica che si muove a Massimiliano Allegri è sempre la stessa: la squadra è troppo rinunciataria, c’è poco coraggio e il tecnico è troppo legato ad una visione di calcio ormai antiquata. Nonostante tutto, però, la classifica racconta di un Milan secondo in classifica e con molti punti in più rispetto all’anno scorso. I più polemici potrebbero persino dire: “Chissà senza errori arbitrali dove sarebbe potuto essere questo Milan”. Ma rimanendo strettamente alle considerazioni di campo, il Milan ha davvero un gioco vecchio stile e basato su un blocco difensivo molto basso?
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Lo studio del CIES è sicuramente molto interessante. In questi giorni il famoso osservatorio calcistico ha stilato una classifica delle squadre che pressano di più al mondo. Tra i top 5 campionati europei, al primo posto c’è il Como di Cesc Fabregas. Molto interessante il fatto che nelle prime sette posizioni ci siano diverse super potenze del calcio europeo: PSG (secondo), Bayern Monaco (terzo), Barcellona (sesto), Manchester City (settimo). Quinto posto per la Roma di Gasperini. E il Milan invece? Tra i top 5 campionati europei il Milan è all’ultimo posto assoluto.
Ma non è finita qui. Persino considerando tutte i 56 campionati dell’indagine (per un totale di circa 1000 squadre), solo in 12 formazioni hanno un parametro più basso di quello del Milan. Una dimostrazione reale di quanto il concetto di pressing alto non faccia realmente parte dell’idea tattica di Allegri. Com’è stato calcolato il parametro complessivo per misurare il dato del pressing? Ci sono quattro fattori analizzati per stilare la classifica: l’altezza del pressing, la velocità con cui si portava la pressione, la frequenza nel compiere il pressing durante una partita e il numero di falli compiuti nell’ultimo terzo difensivo. Soprattutto in quest’ultimo parametro il Milan è ultimissimo nei top 5 campionati europei
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