Prima del derby tra Milan e Inter, Gerry Cardinale è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24. Il proprietario rossonero ha parlato della partita, del lavoro di Ruben Amorim, del mercato e anche del nuovo stadio. Ecco i passaggi principali della sua intervista.
Che sensazioni ha nel vedere tutto questo pubblico?
“È bellissimo vedere così tante persone, non potrei chiedere di meglio. È il massimo per il calcio e mi aspetto una serata davvero speciale”.
Ieri ha organizzato una cena con alcune leggende del Milan. Che cosa ha rappresentato per lei?
“Il mio obiettivo è riportare il Milan al vertice e per farlo servono anche iniziative di questo tipo. Quando sono arrivato ho capito subito quanto fosse importante la storia del club e quanto contassero le persone che l’hanno scritta. Le nostre leggende sono una parte fondamentale del Milan. Vogliamo coinvolgerle sempre di più e creare un legame tra il passato e il futuro, per riportare la squadra dove merita”.
La fiducia in Amorim e il mercato
Amorim è stata una sua scelta. È soddisfatto del suo lavoro?
“Sì, è il mio allenatore. Abbiamo un ottimo rapporto e sta facendo un grande lavoro con la squadra e con i giocatori. È un vero allenatore e manager: sta facendo crescere il gruppo ed è proprio quello che voglio. Sono felice della scelta che ho fatto”.
Quali saranno invece i suoi piani per il mercato?
“Voglio che il Milan sia attivo in ogni finestra di mercato e che continui a cercare tutte le occasioni possibili. Da quando ho preso la proprietà del club, nel giugno 2022, ho sempre detto che il mio obiettivo è riportarlo ai vertici del calcio italiano ed europeo. Stiamo lavorando per riuscirci e posso anticipare che ci sarà un annuncio a breve”.
Il progetto del nuovo stadio
Qual è stata la sua reazione quando ha saputo che il nuovo stadio sarebbe stato condiviso con l’Inter?
“Il nuovo stadio sarà un progetto portato avanti insieme al Milan e all’Inter e ho grande rispetto per il club nerazzurro. Ma questa sera vogliamo vincere. Per quanto riguarda l’impianto, voglio mettere a disposizione l’esperienza che ho maturato negli Stati Uniti e il contributo finanziario del Milan, per realizzare uno stadio di altissimo livello. Vorrei portare il meglio di quello che abbiamo imparato negli Stati Uniti non soltanto al Milan, ma anche alla Serie A”.
