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Milan, le parole della leggenda rossonera tra Europa e derby: “Bisogna puntare sempre in alto”

Nel giorno del derby tra Milan e Inter, Ricardo Kakà ha parlato del momento della squadra rossonera. L’ex numero 22 è stato intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport e ha risposto a diverse domande sul Milan di oggi, ma anche su quello della scorsa stagione.

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Tra gli argomenti affrontati c’è stato proprio il mancato arrivo in Champions League. Un risultato che ha deluso i tifosi e che anche Kakà si aspettava fosse diverso.

“Credo che tutti i tifosi si aspettassero la qualificazione in Champions League. È stato un calo fisico, mentale? Forse un po’ tutto. Quando la fiducia comincia a mancare, tutto cambia. Adesso però bisogna puntare a tornare nell’Europa più bella. La Champions è speciale”.

Il Milan di oggi secondo Kakà

L’ex giocatore rossonero ha poi detto la sua sulla squadra attuale. Secondo Kakà, questo Milan ha ancora bisogno di tempo per trovare il giusto equilibrio, soprattutto perché ci sono tanti giocatori nuovi.

Ha però voluto sottolineare l’importanza di alcuni nomi, come Modric e Rabiot, senza dimenticare Ramos.

“È in costruzione. Per sette anni tanto, oggi è stato un grande è diverso, la squadra è un collettivo con volti nuovi e due maestri: Modric resta il cervello, poi c’è Rabiot. E Ramos è un bomber. Ci vorrà un po’ di tempo per assemblare, importante è puntare sempre in alto, anche in Europa League”.

Un passaggio importante anche sull’Europa. Per Kakà, infatti, il Milan deve sempre provare a raggiungere i traguardi più alti. La Champions resta qualcosa di speciale, ma questo non significa che bisogna accontentarsi quando si gioca in Europa League.

I nomi in vista del derby

Infine, non poteva mancare una domanda sulla partita contro l’Inter. Kakà ha indicato alcuni giocatori che, secondo lui, possono fare la differenza. Tra questi ci sono Modric, Rabiot e Pulisic, mentre per quanto riguarda il reparto offensivo ha citato Gonçalo.

L’ex rossonero ha anche riconosciuto la forza dell’Inter, che considera una squadra solida e con tanti giocatori pericolosi.

“Modric e Rabiot che sono maestri, riescono a gestire e a dare il ritmo. Pulisic mi incanta per la sua intelligenza nel gioco, Gonçalo è un bomber. Nell’Inter che dire, è una squadra consistente, solida e i pericoli sono tanti”.

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