L’anno scorso il Milan aveva fallito la maggior parte dei grandi appuntamenti in campionato; quest’anno è ancora decisamente prematuro dire che il vento sia cambiato, ma la bella vittoria di ieri permette ai rossoneri di lavorare con più serenità in vista degli impegni futuri. In Milan-Bologna si sono visti alcuni aspetti di gioco che il Milan ha messo in campo molto bene, mentre altri che possono ancora essere migliorati. Scopriamoli insieme.
Partiamo dalla fase difensiva: il Milan anche ieri ha concesso pochissimo al Bologna. Solo cinque tiri totali di cui nessuno in porta; i rossoneri già nelle prime due giornate erano la squadra che aveva concesso meno Expected Goals, e anche in questo turno il trend si è confermato. Tutto questo mostra l’ottimo lavoro in fase difensiva da parte di Allegri e il suo staff. Anche la fase offensiva sembra sempre più fluida. Un gol, quattro pali e almeno un altro paio di occasioni importanti. Insomma, ieri il Milan ha creato e con un pizzico di precisione sotto porta in più avrebbe meritato almeno il secondo gol.
Di certo lo spirito complessivo della squadra va elogiato. Sia chi è partito titolare, sia chi è subentrato lo ha fatto con la massima attenzione ed intensità fisica, specialmente a centrocampo, dove tutti hanno contribuito alla grande in entrambe le fasi (ottimo in particolare l’ingresso di Ricci). Le note stonate? Di certo un pizzico di precisione sotto porta in più. Il Milan non meritava di arrivare negli ultimi minuti di gioco con il risultato ancora in bilico, doveva chiuderla prima.
Infine gli infortuni. Al polpaccio di Leao si uniscono il flessore di Pavlovic e il polpaccio di Maignan. I rossoneri quest’anno hanno scommesso su una rosa molto corta, e se i problemi fisici dovessero aumentare, le difficoltà potrebbero diventare davvero notevoli per Allegri e il suo staff.
