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Milan, come cambia il mercato senza Maldini: strategie e nomi

Il Milan dice addio non solo all’uomo e dirigente Paolo Maldini ma soprattutto ad una linea e idea di calcio ben precisa. Paolo era un vero e proprio punto di riferimento per i calciatori, sempre presente a Milanello e un’istituzione a cui ispirarsi. La decisione di Gerry Cardinale di licenziare Maldini e Massara è una decisione forte e piena di responsabilità. Il patron di RedBird non ha più scusanti e ora è il primo imputato se le cose non dovessero andare come vorrebbe. Al loro posto ci saranno due uomini di fiducia, Moncada e Furlani entrambi competenti e decisi.

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L’ addio di Paolo Maldini cambia i piani anche al livello di mercato. Le idee e le strategie sono totalmente diverse dai due uomini scelti da Cardinale che ora dovranno muoversi con attenzione. I profili giovani e di prospettiva restano fondamentali per il progetto ma il Diavolo ha bisogno di calciatori pronti in grado di far fare il salto di qualità alla squadra di Stefano Pioli. La strategia di Furlani e Moncada è questa: si a giovani promettenti e parametri zero importanti. Non dimentichiamoci che lo scorso anno, in attesa del rinnovo contrattuale di Paolo Maldini, fu proprio Giorgio Furlani a chiudere per Paulo Dybala, trattativa che poi saltò col rinnovo del dirigente. Vendere per ricostruire e migliorare, l’idea degli uomini di RedBird è proprio questa.

Questa mattina la Gazzetta dello Sport fa il punto sul mercato dei rossoneri. Kamada è un profilo che potrebbe entusiasmare anche la nuova dirigenza, da valutare invece la posizione di Loftus-Cheek. Scendono le quotazioni di Berardi così come quelle di Marko Arnautovic che non piace alla società. Attenzione a Marcus Thuram, in scadenza col Mönchengladbach, all’esterno destro Reiss Nelson dell’Arsenal e al parametro zero Evan N’dicka.

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