Nella serata di domani, il Milan scenderà in campo in quel di San Siro per disputare il recupero della 24°giornata di Serie A contro il Como. La vittoria dell’Inter nel match “delle polemiche” contro la Juventus, spingerà i rossoneri a cercare di vincere per restare aggrappati al primo posto. L’obiettivo primario per la società resterà sempre la qualificazione in Champions League, ma “finché c’è vita, c’è speranza”.
L’incontro di andata al Sinigaglia tra Como e Milan ha evidenziato le prerogative dei due club: i lariani puntano al bel gioco per ottenere i risultati, mentre i rossoneri mirano a vincere in qualsiasi modo, anche sacrificando l’estetica. La squadra di Allegri è riuscita a ribaltare quella di Fabrégas, da 1-0 a 3-1, nonostante i padroni di casa abbiano disputato una delle loro migliori partite sul piano del gioco. Ed è proprio qui che si è vista la differenza tra una squadra che ha un sistema meccaico fatto apposta per buoni giocatori e l’altra che ha i campioni. Mister Max è sempre stato molto pragmatico su questo concetto. I giocatori qualitativi sono quelli che ti fanno vincere le partite, l’importante è la gestione dei momenti.
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Dall’arrivo di Adrien Rabiot, la squadra di Allegri ha trovato un equilibrio importante. Il francese, insieme a Modrić, ha costituito il metronomo del centrocampo rossonero: molte volte è proprio lui a decidere quando accelerare e quando rallentare. La presenza del 12 rossonero è fondamentale anche in fase offensiva, in quanto riesce a creare superiorità numerica con i suoi inserimenti e a riempire l’area di rigore.
Quanto mancherà Rabiot al Milan?
In occasione della sfida contro il Como, a causa dell’espulsione rimediata contro il Pisa, l’ex Marsiglia non sarà presente. Ciò non è sicuramente una buona notizia per i rossoneri. Infatti, secondo quanto riportato da Opta, con Rabiot in campo il Milan ha vinto il 71% delle gare (12 su 17) guadagnando 2.4 punti di media, oltre al fatto che non ha mai perso una partita in Serie A. Mentre, senza il classe ’95, il Diavolo ha ottenuto successi solo per il 43% delle sfide (3 su 7) rimediando 1.7 punti di media.
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