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Milan, contro il Napoli solito approccio: il dato è horror!

Cade il Milan di Sergio Conceiçao al Maradona contro un Napoli ben più organizzato ed in forma. I rossoneri sono stati autori di una pessima prima frazione di gioco, succubi per 45 minuti interi dell’avversario che ha terminato il primo tempo in vantaggio per 2-0. Svaniscono così quasi definitivamente (a meno di miracoli sportivi) le velleità di un possibile raggiungimento del quarto posto per il Diavolo, che ora avrà come unico accesso all’Europa la porta secondaria, chiamata Coppa Italia. Il campionato ormai ha ben poco da dare al Milan, che con 4 sconfitte nelle ultime 6 partite è ancorato al nono posto in classifica.

Mercoledì 2 Aprile dunque andrà in scena la semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Inter. I rossoneri hanno la possibilità di proseguire la striscia di imbattibilità nei derby, provare ad arrivare in finale ed alzare il secondo trofeo stagionale. Per fare ciò, Conceiçao dovrà limare il maggior problema del suo Milan, ovvero l’approccio alla gara. È infatti sistematico come il Diavolo inizi sempre a giocare solo se ha già subito almeno una rete. Dalla Supercoppa Italiana a Napoli, passando per Como e Lecce. Una costante che trova (s)conforto se misurata con questo dato decisamente preoccupante.

conceicao Milan
conceicao Milan

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Il Milan infatti ieri sera ha subito il terzo gol della sua stagione al secondo minuto di gioco. Man a Parma, Zortea a Cagliari e Politano a Napoli confermano il trend negativo della squadra meneghina. In quest’annata sono questi 3 i gol subiti al secondo minuto di gioco, tanti quanti nei 20 campionati precedenti. Dati che testimoniano lo scarso e deconcentrato approccio al match che i rossoneri hanno avuto come costante sia nell’era Paulo Fonseca sia con Conceiçao.

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