Il Milan continua a vivere una stagione fatta di luci e ombre. I numeri raccontano una squadra capace di colpire nei momenti decisivi, ma anche con margini evidenti di miglioramento, soprattutto in fase offensiva.
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Decisivi nel finale
Secondo quanto riportati da Opta, c’è un dato che spicca su tutti: il Milan è la squadra che ha guadagnato più punti (12) grazie ai gol segnati nell’ultimo quarto d’ora di partita, dal 76’ in avanti. Un segnale chiaro della capacità dei rossoneri di restare dentro la gara fino all’ultimo e colpire quando conta davvero.
Sul fronte opposto, però, emerge anche un altro dato interessante: il Torino è la squadra che ha perso meno punti in quello stesso intervallo di tempo, appena uno, al pari di Napoli e Parma. Un equilibrio che rende il confronto diretto ancora più intrigante.
Difesa solida, attacco in difficoltà
Il merito principale di Massimiliano Allegri è stato quello di ridare solidità alla squadra. Dopo una stagione con troppi gol subiti, il Milan è oggi una delle migliori difese della Serie A.
Questo miglioramento, però, ha avuto un prezzo. La fase offensiva è stata in parte sacrificata e i numeri lo dimostrano: 44 gol in 29 partite, un bottino inferiore rispetto alle altre squadre in lotta per la Champions. Solo la Roma ha fatto peggio tra le prime della classifica.
Nel 2026 le difficoltà sono diventate ancora più evidenti: 14 gol in 12 partite. Nelle ultime quattro gare contro Parma, Cremonese, Inter e Lazio sono arrivate appena tre reti. Un dato che evidenzia un attacco poco incisivo.
Attaccanti sotto esame
Un altro aspetto preoccupante riguarda il contributo offensivo: solo la metà dei gol segnati arriva dagli attaccanti. Una statistica che pesa e che mette sotto pressione i giocatori più attesi.
La coppia formata da Rafael Leao e Christian Pulisic, nonostante la fiducia dell’allenatore, non sta rendendo come previsto nelle ultime uscite, mostrando anche una certa difficoltà di coesistenza.
Idee e possibili soluzioni
Tra le possibili soluzioni si parla di un cambio di modulo, passando dal 3-5-2 a un 4-3-3 più offensivo. Tuttavia, Allegri non sembra intenzionato a rivoluzionare il sistema di gioco, se non a partita in corso.
Anche sul piano degli uomini le alternative non mancano. Giocatori come Nkunku e Fullkrug potrebbero offrire caratteristiche diverse, soprattutto in termini di fisicità e presenza in area.
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