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Milan-Cremonese, cosa non ha funzionato e il parallelo con la sfida del 2010

Adani su Allegri

Nella giornata di ieri il Milan è tornato in campo per la prima giornata di campionato. Un rientro ufficiale che, però, non è stato dei più felici: a San Siro, i rossoneri sono stati sconfitti dalla Cremonese di Davide Nicola, che ha saputo sfruttare al meglio le sue occasioni e portare a casa tre punti pesanti.

Nonostante un possesso palla prolungato e un alto numero di conclusioni, la squadra di Massimiliano Allegri ha faticato a creare reali pericoli per la porta avversaria. L’unico squillo degno di nota è arrivato sul finire del primo tempo, con un colpo di testa di Pavlovic, che aveva rimesso momentaneamente la parità sul terreno di gioco. Il Milan ha mostrato poca incisività negli ultimi metri e una certa vulnerabilità nelle transizioni difensive.

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Curiosamente, questa gara riporta alla memoria un altro inizio complicato di una stagione poi gloriosa: quello del 2010-11, anno dell’ultimo scudetto milanista. In quell’occasione, alla seconda giornata, il Milan cadde per 2-0 sul campo del Cesena. Allegri, allora alla sua prima stagione sulla panchina rossonera, schierò contemporaneamente Ibrahimovic e Ronaldinho, con Pirlo in cabina di regia in un 4-3-3 piuttosto sbilanciato.

IL MEDIANO

Un tema ricorrente dunque, malgrado si tratti (ovviamente) di due situazioni con differenze importanti,  è quello dell’equilibrio tattico, in particolare legato alla figura del mediano. Durante tutto il precampionato, Allegri aveva affidato le chiavi della mediana a Samuele Ricci, e in quelle uscite estive il Milan aveva mostrato solidità e compattezza, subendo pochissimi gol. Contro la Cremonese, invece, è stato Luka Modric a partire titolare nel ruolo di regista basso. Il croato, pur dotato di classe ed esperienza, non ha le caratteristiche difensive di Ricci: i due gol subiti sono arrivati da cross in mezzo all’area, situazioni in cui il mediano è spesso chiamato a intervenire, soprattutto nel gioco aereo.

Naturalmente, si tratta di partite e contesti differenti, ma un filo conduttore esiste: l’importanza di un mediano capace di proteggere la difesa e dare equilibrio all’intero assetto. Ecco perché l’acquisto di Samuele Ricci, arrivato in estate con grande entusiasmo, potrebbe rivelarsi fondamentale per il corso della stagione.

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