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Milan, i mancati ricavi dalla Champions sono immani: le cifre

Con un successo al St.James’ Park a discapito dei Magpies, il Milan è riuscito a strappare un pass per l’Europa League. Un’opportunità in più per poter riconfermare l’accesso alla prossima Champions League e la speranza di Pioli è quella di poter scrivere la storia vincendo per la prima volta un trofeo del genere.

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L’Europa League porterà gli stessi incassi della Champions? Non proprio. Secondo le stime di Calcio e Finanza, l’uscita dalla massima competizione peserà molto sui conti 2023/24, perché considerando i soli ottavi di finale, bisogna contare 9,6 milioni di euro in meno di premi UEFA più una quota sul market pool (dipenderà anche dal percorso delle altre italiane). Inoltre, l’accesso ai playoff di Europa League vale appena 500mila euro contro i 15 milioni circa della Champions League. Disparità che fa capire la differenza economica netta tra le due competizioni.

E non finisce qui. Le divergenze peseranno anche sul botteghino: difficile che il Milan, con l’Europa League, riesca a raggiungere gli incassi dello scorso anno contro il Tottenham, cioè 9,1 milioni. Si ricordi inoltre che l’eliminazione dalla Champions ha spento definitivamente ogni speranza di partecipare ai prossimi Mondiali per Club del 2025 (l’Europa League non permette di accumulare punti), pertanto si aggiungono altri 50 milioni potenziali alla perdita economica.

Sommando quindi tutte le cifre sopracitate, aver fallito l’accesso alla fase a eliminazione diretta di Champions League può valere un minimo di quasi 60 milioni di euro di mancati ricavi per il Milan tra questa stagione e la prossima (botteghino a parte).

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