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Milan e Inter sbarcano in NBA? Sentite l’indiscrezione!

Cardinale Ibrahimovic - photocredit acmilan.com

A Casa Milan attualmente, si dormono sogni tranquilli. Primo posto in campionato, 6 risultati utili di fila e un morale che sale sempre di più. Gli occhi degli uomini di Allegri ovviamente sono già alla sfida di venerdì delle 20.45, dove a San Siro, arriverà la formazione di Gilardino, ancora a caccia dei primi 3 punti dal loro ritorno in Serie A. Nulla sulla carta può esser dato per scontato, dal momento che a San Siro, in occasione del primo turno di campionato, arrivò l’altra neopromossa Cremonese e inflisse un secco 2-1 ai rossoneri. Vietato fare passi falsi quindi, dal momento che sarà un’occasione preziosa per provare ad allungare su Inter e Napoli, le quali si sfideranno nel big match di sabato alle 18.00.

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Cardinale a colloquio con Silver

Se a Milanello si pensa alla sfida contro il Pisa, in dirigenza si lavora a progetti per consolidare il valore del brand al di fuori del terreno di gioco. Infatti proprio in merito a questa vicenda, La Gazzetta dello Sport ha ricordato che un campionato NBA partirà in Europa tra due anni, con squadre europee e organizzazione americana. La lega americana, insiste per formare due squadre in Italia anche, precisamente nelle città di Roma e Milano.

Sembrerebbe anche che il commissioner NBA, Adam Silver, parli da tempo con il patron rossonero, Gerry Cardinale, il quale si è mosso da subito in questi giorni, incontrando lo stesso Silver assieme a tutta lo società rossonera all’assemblea generale di RedBird a New York. I nerazzurri invece possono contare sul fondo Oaktree, che ha la sede principale a Los Angeles e per disponibilità finanziaria e contatti non teme di certo un possibile derby con RedBird.

Il piano NBA

Progetto, quello della NBA Europe, che ormai va avanti già da diverso tempo, ma sembra che la lega statunitense abbia fatto capire di voler accelerare i tempi ed essere pronta il prima possibile. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il vicecommissioner Mark Tatum, ha espresso la sua in merito alla questione:“L’idea è di cominciare tra due anni, ovviamente se il board Fiba e quello dei proprietari Nba approveranno il progetto”. Il piano iniziale è di avere squadre permanenti in 10-12 città, principalmente in Regno Unito, Spagna, Italia, Francia e Germania. Forse in Turchia e in Grecia. Pensiamo ad un mix di squadre già esistenti, squadre nuove e squadre di calcio che vogliono investire anche nel basket. Oltre alle squadre permanenti, in questa fase iniziale ci saranno 4 slot che verranno assegnati annualmente, in modo trasparente, sulla base del merito sportivo.”

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