Vittoria fondamentale del Milan allo stadio Castellani di Empoli. La squadra guidata da Sergio Conceiçao conquista 3 punti di vitale importanza per la rincorsa al quarto posto. Dopo il raggiungimento della semifinale di Coppa Italia e i playoff di Champions League, il focus della squadra era proiettato sul campionato. Quella di Empoli è stata una trasferta insidiosa e scomoda, non solo per la buona caratura dell’avversario, ma anche e soprattutto per alcune decisioni arbitrali controverse, che hanno fatto discutere e non poco.
L’arbitro di campo Pairetto e i due “varisti” Serra e Chiffi hanno avuto una serata ricca di casi e situazioni particolari da analizzare. Il primo episodio risulta sul contatto tra Cacace e Walker, che dopo una revisione al monitor non ha portato a nessuna sanzione per l’empolese. Il secondo controverso caso riguarda il cartellino rosso assegnato a Fikayo Tomori per somma di ammonizioni.
Sui due casi specifici si è espresso ad OpenVar, il membro del CAN (Commissioni Arbitri Nazionale) Elenito Di Liberatore, spiegando le decisioni di Pairetto e del Var tenendo fede al regolamento.

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Partendo dall’episodio Cacace-Walker, riportiamo le parole tra Pairetto e gli arbitri di Var.
Pairetto:“Mi controlli com’è intervenuto? Perché per me è un tocco minimo“.
Serra e Chiffi (Var): “Non c’è grande intensità, però… A velocità normale è brutto secondo me. Cacace lascia la gamba. Forse il piede del difensore continua a scivolare, però non è mai piantato a terra…”
Il commento di Di Liberatore a riguardo: “Corretto non intervenire dal punto di vista VAR perché manca appunto l’intensità. Pertanto, sebbene ci possa essere la ‘bad image’, è corretto non intervenire per la revisione. Il giallo sarebbe stato giusto“.
Il commento di Di Liberatore sul rosso assegnato a Tomori: “Il VAR non è potuto intervenire perché è fuori dal protocollo. Si fosse trattato di rosso diretto, era opportuna revisione al VAR, ma trattandosi di doppia ammonizione il VAR era tagliato fuori. Paradossalmente se l’arbitro avesse sbagliato ed estratto il rosso, sarebbe stato richiamato. Per quanto riguarda la posizione di fuorigioco, sebbene si parla di poco, è una fattispecie complessa per l’assistente. Però è stato bravo in corso d’opera lo stesso assistente nel collaborare legittimamente con l’arbitro“
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