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Milan più forte? Sicuramente “camaleontico”: le possibili alternative tattiche

Poteva essere un’estate di critiche e delusioni, invece si sta rivelando una stagione ricca di sorprese. Il Milan sta conducendo un mercato, forte della dolorosa cessione di Sandro Tonali, di quantità e decisamente intrigante a livello tecnico.

Ad oggi il centro sportivo di Milanello ha accolto ben sette nuovi calciatori. Sportiello, Loftus-Cheek, Reijnders, Pulisic, Luka Romero, Okafor e l’ultimo arrivo, il nigeriano del Villareal Samuel Chukwueze. Da settimane il dibattito è acceso. Questo Milan è più forte o no rispetto allo scorso anno? Nonostante il numero delle operazioni e l’investimento economico la incoronano come la regina del calcio mercato 2023, è sufficiente per collocare Pioli e i suoi ragazzi in pole position per succedere al Napoli Campione d’Italia?

Domande legittime alle quali però è impossibile rispondere. Una cosa però balza all’occhio. Stefano Pioli, nonostante si in attesa degli ultimi arrivi, ad oggi può contare su una rosa che a dispetto degli anni passati, fanno del Milan una squadra camaleontica.

Sull’attacco si è fatto un gran parlare. Il nostro focus è sul reparto che risulta essere completamente rinnovato, il centrocampo. Rispetto allo scorso anno, con le partenze di Bakayoko, Vranckx, Tonali e il lungo infortunio di Bennacer, a disposizione del mister rossonero i soli Krunic e Pobega. Gli arrivi di Loftus-Cheek, Reijnders e quello possibile di Musah, per caratteristiche tecniche, consegnano a Pioli una squadra con un ventaglio di disposizioni tattiche varie ed efficaci.

L’ex Chelsea è senza dubbio il calciatore chiave perché la sua duttilità e le sue qualità permette di schierare il Milan in diverse disposizioni tattiche. Prestante fisicamente (alto 1.91) dotato di grande corsa, forza fisica e tecnica, Un perfetto centrocampista box to box che nella sua carriera tra Chelsea, Crystal Palace e Fulham, ha ricoperto diversi ruoli: da trequartista a centrocampista in un reparto a 2 o a 3 fino a esterno come quinto in un 3-5-2.

Centrocampo a tre: mezze ali box to box

È il modulo più gettonato per per la stagione 2023/24. La conferma è arrivata nelle due uscite amichevoli stagionali contro Lumezzane e la più affascinante e probante contro il Real Madrid. Krunic vertice basso in attesa del possibile arrivo di Musah. Mezze ali box to box, Loftus-Cheek e Reijnders a garantire corsa, geometrie, inserimenti e qualità. Modulo che potrebbe esaltare non soltanto le sovrapposizioni dei terzini ma soprattutto il variegato reparto offensivo che sta nascendo con l’elevata qualità messa a disposizione di Pioli con gli arrivi di Pulisic, Chukwueze, Okafor a supporto del leader tecnico di questa squadra, Rafa Leao.

Centrocampo a due: Loftus-Cheek da “falso” trequartista

Non sarebbe una novità per il Milan targato Stefano Pioli. La duttilità di Loftus-Cheek potrebbe indurre Pioli a schierare un Milan “vecchio” stile. Ci si è spesso interrogati sulla fattibilità di un 4-2-3-1con la linea dei tre sulla trequarti formata da Chukwueze, Pulisic, Leao a supporto di Giroud o Okafor. Soluzione alla quale ricorre nel corso di quelle partire complicate. Se 4-2-3-1 deve essere allora il coach potrebbe fare affidamento sull’ex Chelsea “falso trequartista” come già successo con Kessie e Krunic nell’anno dello scudetto. Reijnders arretrato in una linea a due accanto a Krunic, Musah (o chi al suo posto come nuovo arrivo) o Bennacer al rientro dall’infortunio. Disposizione tattica che andrebbe a supportare al meglio un attacco di qualità con Chukwueze o Pulisic a destra, Leao o Okafor a sinistra e Olivier Giroud al centro dell’attacco.

Centrocampo a quattro: il Milan mette le ali

Il più classico dei moduli, il 4-4-2. A seconda degli interpreti può essere interpretato in fase difensiva oppure offensiva. Gli uomini a disposizione di Pioli e il jolly Loftus-Cheek, gli permetterebbero di scherzare una squadra a trazione anteriore.

Potrebbe essere una soluzione a partita in corso per permettere all’attacco di avere due giocatori vicini non solo come terminali ma anche per creare spazio agli inserimenti dalle fasce e dal centro. La qualità a destra del nuovo arrivo Chukweze, la grande duttilità di Loftus-Cheek che largo a sinistra consentirebbe le incursioni di Theo Hernandez. Modulo a supporto di due punte a scelta tra Giroud, Leao, Pulisic e Okafor.

La duttilità sarà sicuramente una virtù ma per Stefano Pioli ci sarà da lavorare tanto per amalgamare e trovare i giusti automatismi con un gruppo parecchio rinnovato.

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