Milan in crisi? Cosa rischia? Calcio e Finanza, con un articolo a firma Marco Sacchi, fa un’analisi dettagliata su quale potrebbe essere il contraccolpo sul futuro dei rossoneri in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League. La sconfitta nel derby e il risultato delle rivali, lasciano il Milan fuori dai primi quattro posti.
Nulla è compromesso ma bisogna tornare a vincere. La partecipazione alla prossima Champions è fondamentale. L’obiettivo è mantenere i calciatori di qualità e per questioni di bilancio soprattutto in ottica di risanamento dei conti. Ma quanto pesa esattamente la Champions League sui conti dei rossoneri? Ecco l’analisi di Calcio e Finanza:
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Guardando alla stagione 2021/22 e a quella in corso, è possibile avere un’idea abbastanza precisa dei numeri. Dal bilancio 2022 del Milan si evince che il club ha incassato quasi 45 milioni di euro uscendo nella fase a gironi del torneo.
In questa stagione il dato sarà rivisto sicuramente al rialzo principalmente per effetto della qualificazione agli ottavi di finale e del maggior numero di partite vinte nel girone. Attualmente i rossoneri hanno raggiunto i 60 milioni di euro dal torneo. Il dato che potrebbe crescere ulteriormente per effetto del market pool (la stima per ora tiene conto dell’incasso minimo) ed eventualmente per il bonus in caso di passaggio ai quarti di finale.
MILAN | |
| Bonus partecipazione | 15,64 |
| Ranking storico | 10,24 |
| Market pool 1 | 2 |
| Market pool 2* | 2,73 |
| TOTALE | 30,61 |
Insomma, facendo la media tra due stagioni in cui il Milan ha superato una volta gli ottavi di finale e una volta è stato eliminato ai gironi, parliamo di oltre 52 milioni di euro. Ma anche volendo stimare la cifra minima (nell’ipotesi in cui i rossoneri dovessero qualificarsi come quarti in campionato e uscissero poi alla fase a gironi della prossima Champions), il dato è tutt’altro che irrilevante.
Solo dal bonus per la partecipazione arriverebbero 15,64 milioni di euro. A questa cifra andrebbe sommata quella derivante dal ranking storico, che nel caso del Milan sarebbe pari almeno a oltre 10,2 milioni di euro. Tutto ciò ipotizzando che tutte le squadre davanti nella classifica del ranking decennale si qualifichino per la prossima edizione della Champions League, un caso improbabile.
Aggiungendo infine anche la quota minima derivante dal market pool, tocchiamo i 30 milioni di euro. Dato che comunque sarebbe rivisto sicuramente verso l’alto perché non tiene conto dei successi o dei pareggi nel girone. E senza dimenticare i ricavi da stadio per un minimo di tre partite nella fase a gruppi, considerando soprattutto che le serate di Champions fanno solitamente registrare il tutto esaurito e che i prezzi per assistere agli incontri sono mediamente più alti.
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