Ramos è arrivato al Milan da poche settimane e si è detto molto soddisfatto del suo inizio in rossonero. Il portoghese ha spiegato di aver scelto il club perché lo considera “uno dei migliori club al mondo” e perché è rimasto subito convinto dal progetto.
L’attaccante ha poi parlato dei suoi idoli e, tra i grandi centravanti della storia rossonera, ha indicato Zlatan Ibrahimovic come il suo preferito. Ha citato anche Van Basten e Ronaldo Nazario, ma ha spiegato di essere cresciuto guardando soprattutto Ibrahimovic.
Ramos: “Voglio vincere lo Scudetto”
Il nuovo numero 9 del Milan non ha nascosto le sue ambizioni. Dopo aver già vinto molto nella sua carriera, Ramos vuole continuare a farlo anche in rossonero. “Voglio vincere sempre e far parte di squadre vincenti. Sono qui per questo e per aiutare la squadra, lavorare tanto e provare a vincere lo Scudetto”.
Nessun obiettivo preciso, invece, per quanto riguarda il numero di gol. Ramos ha spiegato di non voler parlare di cifre: vuole segnare tanto, ma considera più importante aiutare la squadra a vincere.
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Il rapporto con Amorim
Ramos ha parlato anche del suo rapporto con Ruben Amorim, con cui lavora per la prima volta. L’attaccante conosceva già il tecnico per il lavoro svolto negli anni precedenti e ha spiegato di essere molto stimolato dalla possibilità di lavorare con lui. “Mi piace la sua idea di calcio e di farne parte”. Proprio il calcio offensivo di Amorim ha avuto un peso importante nella scelta di Ramos. Il portoghese ha spiegato di voler giocare in una squadra capace di attaccare e dominare le partite.
La “maledizione” della maglia numero 9
Inevitabile anche la domanda sulla famosa “maledizione” della maglia numero 9 del Milan. Ramos non sembra però preoccupato da questa storia. “Non credo a queste cose, credo solo nel lavoro. Magari io sono più ‘maledetto’ del numero, lo vedremo”, ha scherzato il centravanti.
Il portoghese ha poi raccontato quando sono iniziati i contatti con il Milan. La trattativa, secondo quanto spiegato dallo stesso giocatore, è stata molto veloce: il primo contatto è arrivato durante la Coppa del Mondo, poi sono state svolte le visite mediche e il giorno successivo è arrivata la firma.
“Posso aiutare anche con gli assist”
Ramos non vuole essere considerato un attaccante capace di contribuire soltanto con i gol. Parlando delle sue recenti prestazioni, ha sottolineato di poter aiutare la squadra anche con gli assist. “Voglio anche fare degli assist. Chi mi conosce sa che posso giocare anche in questo modo”, ha spiegato il portoghese, sottolineando l’importanza di essere utile alla squadra in diversi modi.
La pressione per il costo del trasferimento
Ramos è consapevole di essere arrivato al Milan con grandi aspettative, ma non sente una pressione particolare legata al costo del suo trasferimento. “Sento la pressione di giocare qui e di dover vincere ogni partita”, ha spiegato. Il suo obiettivo è diventare un giocatore importante e aiutare il Milan a raggiungere i propri traguardi.
Il primo gol contro il Manchester United
Infine, Ramos ha parlato del gol segnato contro il Manchester United in amichevole. Il portoghese ha spiegato di non averlo vissuto come un momento speciale, proprio perché si trattava di una partita non ufficiale. Il vero obiettivo, infatti, è segnare in Serie A, Europa League e Coppa Italia, quando i gol avranno un peso maggiore.
Ramos e Camarda: “Posso insegnargli, ma anche imparare”
L’attaccante ha concluso parlando dei giovani e, in particolare, di Francesco Camarda. Ramos crede di poter trasmettere qualcosa grazie alla sua maggiore esperienza, ma non vuole porsi soltanto nel ruolo di chi insegna. “Posso insegnargli tante cose, ma posso anche imparare da lui”, ha spiegato, sottolineando come i due siano giocatori diversi e con caratteristiche differenti.
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