Intervistato da Tuttomercatoweb, il giornalista Giuseppe Pastore non ha usato mezzi termini per descrivere la stagione del Milan. Anche in caso di vittoria della Coppa Italia, sostiene Pastore, il giudizio complessivo sull’annata rossonera resterebbe ampiamente insufficiente.Leggi QUI – “Nessuno è Messi”: Walker torna sull’episodio di Napoli e fa chiarezza!“Anche con la vittoria della Coppa Italia il Milan arriverebbe molto a stento alla sufficienza. I disastri in Champions e in Serie A sono incontrovertibili. Il Milan non può essere nono in classifica in campionato. Negli scontri diretti poi la stagione è stata sconcertante. Bisogna cogliere questa finale non per mettere altra polvere sotto il tappeto, deve essere fatto un ragionamento su cosa non è andato nel rapporto tra calciatori, allenatori e società. I dialoghi in corso per un nuovo direttore sportivo spiegano molto bene l’intenzione del Milan di mettere un figura che possa aiutare”.
L’unico vero lampo in una stagione grigia è arrivato proprio nei derby, con l’ultima vittoria sull’Inter che ha rappresentato una boccata d’ossigeno tanto sul piano emotivo quanto su quello simbolico. In un’annata segnata da sconfitte pesanti e rendimento altalenante, i cinque derby disputati senza perdere hanno ricordato per il DNA competitivo del Milan, capace di alzare il livello nei momenti di massima tensione. I tifosi difficilmente ricorderanno con piacere la stagione. Sicuramente ricorderanno le stracittadine e la magica notte di Madrid, un risultato ai limiti dell’inverosimile per come è arrivato.
Tuttavia, come sottolinea Pastore, anche quella vittoria rischia di diventare un episodio isolato, utile più a mascherare le crepe che a risolverle. Il derby non può essere l’alibi per evitare una resa dei conti interna: serve ben altro per costruire un progetto solido e vincente.
