La sfida che andrà in scena sabato tra Milan e Juve potrebbe rappresentare un’ultima chiamata per la formazione di Fonseca se si vuole davvero restare agganciati al treno scudetto. La Gazzetta dello Sport ha analizzato il rendimento dei rossoneri in alcuni scontri chiave di questo inizio di stagione. Il tecnico portoghese ha abituato tutti a stravolgimenti tattici importanti prima dei big match. Con l’Inter schierò la doppia punta pesante, il tandem Morata-Abraham. Poi contro il Napoli puntò su una fascia sinistra più incentrata sul contenimento e composta dalla coppia Okafor-Terracciano. Infine contro il Real Madrid ha schierato Musah esterno destro per provare a limitare con successo le iniziative di Vinicius.
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Uno dei problemi mai risolto del tutto da Fonseca consiste nell’eccessivo numero di reti subite, il doppio della Juve in campionato. Effettivamente contro il Cagliari si è vista una squadra in clamorosa difficoltà nella gestione dei cross provenienti dalle fasce. Secondo il quotidiano, per provare a dare maggior copertura alla difesa, l’ex allenatore di Lille e Roma potrebbe puntare su un centrocampo a tre con l’inserimento di Loftus-Cheek assieme a Reijnders e Fofana. In questo modo Pulisic tornerebbe sulla fascia destra, mentre Morata agirebbe da prima punta tradizionale.

Al momento la stagione di Loftus-Cheek è stata piuttosto negativa. Solamente cinque presenze da titolare e nessuna partita in cui abbia mai realmente lasciato il segno. Nonostante il fisico imponente, l’inglese è noto più per le sue doti offensive piuttosto che per quelle difensive. Loftus-Cheek infatti è in grado di esaltarsi in quelle partite in cui ci sono tanti spazi aperti e in cui si può attaccare la profondità. Sulla carta quindi questa eventuale mossa potrebbe essere letta più nell’ottica di una miglior copertura del campo, con le mezzali che potrebbero aiutare più facilmente i terzini nella fase difensiva, senza rinunciare alla possibilità di far male in attacco.
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