PRIMA PAGINA

Milan-Lazio, era rigore per gli ospiti? Sentite cos’ha detto Luca Marelli!

Finale di fuoco in quel di San Siro. Al fotofinish di Milan-Lazio, terminata 1-0 per i rossoneri, c’è stato un episodio arbitrale che avrebbe potuto cambiare la partita e che ha scatenato polemiche a pochi istanti dal traguardo. I biancocelesti hanno recriminato un calcio di rigore per un tocco di braccio di Pavlovic. IL VAR ha richiamato il direttore di gara al monitor, e la revisione dell’accaduto è stata lunga. Ma la decisione non è stata quella di concedere il penalty, bensì di fischiare un fallo in attacco per una trattenuta reciproca tra due giocatori avversari. L’ex arbitro Luca Marelli, nel post-gara, si è espresso così sulla questione:

LEGGI ANCHE – Tare: “Rinnovo Maignan? Al momento ci concentriamo su una cosa”

“Il tentativo di girata che viene intercettato da Pavlovic non è calcio di rigore per 3 motivi: l’estrema vicinanza, il fatto che il braccio non si muova e il fatto che Pavlovic cerca di guardare qualcosa, ma è di spalle. Non ci sono gli elementi per concedere un calcio di rigore. A mio parere Collu ha preso la decisione giusta, ma per la via sbagliata. Lui dice che Marusic ha trattenuto Pavlovic, ma Pavlovic a sua volta trattiene Marusic. Pertanto assegnare un fallo alla difesa è eccessivo. Sarebbe stato molto più semplice uscire dall’on-filed review e annunciare che il rigore non poteva essere concesso perche il braccio era attaccato, e questo è uno dei parametri che bisogna considerare”

.

Entrambi i giocatori si trattengono. Pavlovic col braccio destro tiene la zona dello sterno di Marusic, percio è un tratenuta reciproca. L’arbitro non è stato richiamato per questo fallo. Il VAR ha richiamato per calcio di rigore. Dopodiché l’arbitro si è accorto di questa trattenuta e ha rilevato falli che non sono rilevabili dal VAR”, ha concluso Marelli.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X