CALCIOMERCATO PRIMA PAGINA

Il Milan guarda a gennaio: occhi puntati sul talento del Lecce

Cardinale Ibrahimovic - photocredit acmilan.com

Gennaio è ancora lontano. Così sembra. In realtà è molto più vicino di quanto sembri. Soprattutto se lo si guarda in ottica calciomercato, una presenza costante nella vita dei tifosi e di tutto quello che orbita attorno al mondo del pallone. La sessione estiva è finita meno di un mese fa, ma le prossime mosse sono già state avviate. Dopo sei giornate di campionato iniziano a intravedersi i primi risultati della campagna acquisti appena conclusa, con effetti positivi e negativi. Alcuni giocatori sono già entrati nei meccanismi delle squadre, altri sembrano già essere ai margini delle rose, altri ancora stanno, poco alla volta, emergendo. Il Milan, quest’estate, ha visto popolarsi Milanello di cinque nuovi volti.

Leggi QUI – Capello: “Il segreto del Milan è in questi due giocatori!”

Il mercato ha portato Morata, Abraham, Fofana, Emerson Royal e Pavlovic. Tutti e cinque sono centrali nelle rotazioni di Fonseca. I due attaccanti hanno un ruolo centrale nel nuovo modulo adottato dal tecnico portoghese, il mediano francese ha iniziato a risolvere i problemi di filtro della squadra rossonera, i due difensori, alternandosi con Calabria e Gabbia, hanno già avuto i loro momenti di protagonismo, soprattutto il centrale serbo, il migliore in campo a Parma e Roma.

Inevitabile, però, pensare già a come rinforzare ulteriormente la squadra. Gli impegni sono tanti e la stagione è lunga. Continuando su questa strada è inevitabile pensare di arrivare fino in fondo alle competizioni, specialmente in campionato, dove l’equilibrio, al momento, sembra regnare sovrano. Tra i vari nomi per la sessione invernale, ne spicca uno in particolare. Secondo Tuttomercatoweb, infatti, il Diavolo si sarebbe messo sulle tracce di Patrick Dorgu, terzino danese classe 2004 del Lecce, probabilmente il calciatore di maggiore talento dell’intera rosa salentina, come sottolineato da Gotti nel post Milan-Lecce.

“I margini sono grossi, ha grandi qualità fisiche, tecniche e mentali. Dove può giocare dipende dai contesti. Ci sono giocatori che non hanno un ruolo perché non sanno fare bene nulla, Dorgu invece ha tanti ruoli perché sa fare bene tante cose: si può definire un tuttocampista”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X