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Milan, l’ex medico rossonero rivela: “Ecco come abbiamo salvato la vita a Cassano”

Nel corso di una lunga e approfondita intervista pubblicata sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’ex medico sociale del Milan, Rodolfo Tavana, è tornato a parlare di un episodio particolarmente delicato: il malore che colpì Antonio Cassano durante la sua esperienza in maglia rossonera. Di seguito, le sue parole.

“Atterrati a Malpensa, di ritorno da una trasferta a Roma, Thiago Silva venne da me: ‘Dottore, Cassano non sta bene, è confuso‘. Il dottor Mazzoni e io lo rintracciammo al parcheggio. Voleva rientrare a casa con la sua auto. Gli facemmo degli esami neurologici di base, c’era qualcosa che non andava. Gli dissi: ‘Sali, ma la tua auto la guida il dottor Mazzoni, che ti porterà al Policlinico’. Non sapevamo che cosa fosse, poteva essere un’ischemia, dovevamo accorciare i tempi per ridurre eventuali danni. Mazzoni rimase a dormire con lui in stanza, non deve essere stata una notte facile.

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Gli accertamenti stabilirono che si trattava di un problema neurologico che originava dal cuore

. Cassano venne operato e il guaio risolto, riebbe l’idoneità agonistica. Cassano mi ringraziò modo suo: ‘Nel parcheggio, la tua autorevolezza mi ha costretto a obbedire’. Tra l’altro, qualche anno prima della stessa cosa aveva sofferto Egidio Calloni (ex centravanti del Milan negli Anni Settanta, ndr). A lui andò due volte bene: il malore gli venne mentre era alla guida, usci di strada, si salvò”.

L’avventura di Cassano con la maglia del Milan durò appena un anno, collezionando un totale di 40 presenze (tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa italiana) siglando 8 reti e servendo 17 assist. Il suo addio però, avvenne tra le polemiche:

“Non ho sbagliato io ma qualcuno al Milan che sta sopra i giocatori e sopra l’allenatore mi ha preso in giro, promettendo senza fare i fatti. Qualcuno ha fatto il furbo e a me non è piaciuto. Prometteva, faceva tanto fumo e poco arrosto. Faceva il furbo e sono dovuto andare via. Devo ringraziare il Milan perché mi è stato vicino quando ho avuto il problema al cuore. Devo ringraziare Silvio e Barbara Berlusconi, devo ringraziare la gente del Milan. Davanti voglio avere uomini che mi parlino chiaro. Si era parlato di un prolungamento del contratto? Se n’era parlato già dopo lo scudetto. Sto aspettando ancora”.

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