EDITORIALE PRIMA PAGINA

Caro Milan, i rinforzi di gennaio li avevi già in squadra!

Dirigenza Milan

Analizzando con mente più o meno fredda le ultime mosse del Milan nel mercato di gennaio, possiamo notare un piccolo grande dettaglio che ci rivela quanto questa dirigenza abbia faticato nel rafforzare effettivamente la squadra negli ultimi 18 mesi. Con ogni probabilità Morata andrà a giocare in Turchia, e se assieme a lui non c’è anche Emerson Royal è solo perché il brasiliano si è infortunato durante quella che poteva essere la sua ultima partita in rossonero. Stiamo parlando di due dei grandi colpi di mercato di quest’estate. Passiamo ora agli altri giocatori considerati cedibili: Okafor, Loftus-Cheek, Calabria e forse anche Chukwueze. Tre su quattro sono calciatori arrivati l’anno scorso, durante la prima campagna acquisti guidata da Moncada e Furlani.

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Questo non può che indurre ad un paio di considerazioni sulla bontà degli acquisti delle ultime sessioni di mercato. Ovviamente non tutti, perché Reijnders, Fofana e Pulisic sono dei colpacci, ma rappresentano una minoranza. Ribadisco un punto su cui sono particolarmente convinto: il Milan attuale non è una squadra scarsa, ma è mal assortita. Ci sono sei terzini destri, ma nessuna alternativa pura a Fofana, la maggior parte dei centrocampisti sono mezzali, ma il Milan non le utilizza nel proprio schema, infine abbiamo (p avevamo, visto che Morata è in procinto di dire addio) diversi buoni centravanti, ma nessuno è un goleador puro.

E in mezzo a tutta questa confusione ciò che mi turba maggiormente è che molti dei rinforzi erano a portata di mano, cioè all’interno della nostra rosa, sarebbe bastato puntare maggiormente su di loro negli ultimi 18 mesi. Osserviamo le squadre attorno a noi in classifica in Serie A. Kalulu sarebbe stato un terzino peggiore di Emerson Royal? Adli e Pobega non sarebbero serviti a questo centrocampo? Saelemaekers e Maldini con la loro qualità e duttilità non avrebbero avuto un impatto maggiore di Chukwueze e Okafor?

Pierre Kalulu

Il francese è stato il pilastro difensivo della Juve di Thiago Motta, una delle migliori difese del campionato. Adli a Firenze è il perno del centrocampo, grazie a lui la squadra ha svoltato dopo un avvio di stagione complicato. Lo stesso discorso vale per Pobega a Bologna, che, dopo aver accusato un infortunio muscolare nei primi mesi, ora sta guadagnando molto minutaggio. Tommy in stagione ha già messo a segno quattro gol in poco più di 900 minuti giocati, cifre migliori di Morata, giusto per rendere l’idea. Anche Yacine sta fornendo un contributo importante in fase realizzativa, con quattro gol e quattro assist.

Saelemaekers a Roma è un elemento fondamentale in entrambe le fasi, anche lui in stagione è già a quota quattro gol e tre assist nonostante abbia giocato meno di 1000 minuti a causa di diversi problemi fisici. Infine c’è Daniel Maldini che, dopo aver mostrato lampi di classe pura con il Monza, andrà all’Atalanta per 12-13 milioni. Segnatevi queste parole che adesso magari sembreranno assurde: Maldini entro un anno sarà titolare all’Atalanta, varrà più di De Ketelaere e rappresenterà l’ennesimo caso di talento mal gestito dai rossoneri.

Parliamo di giocatori che stanno facendo la differenza in squadre che sono attualmente nella stessa posizione del Milan. Insomma, io qualche domandina me la farei.

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