I giocatori del Milan si trovano impegnati con le rispettive nazionali. Questa sera infatti i tre grandi del club di via Aldo Rossi, Theo Hernandez, Mike Maignan e Youssouf Fofana scenderanno in campo contro il Belgio di Alexis Saelemaekers, attualmente in prestito alla Roma di Daniele De Rossi. Non tutti i componenti della rosa di Paulo Fonseca hanno però raggiunto i loro connazionali. Un esempio? Alvaro Morata.
Il numero 7 nella sfida contro il Torino, che ha visto protagonista lo stesso spagnolo con la sua prima rete in rossonero, ha accusato un problema muscolare. Gli esami strumentali effettuati i giorni successivi hanno evidenziato una lesione di basso grado del retto femorale sinistro. Il capitano della nazionale spagnola continua a svolgere lavoro personalizzato. L’obiettivo è di esserci per aiutare la squadra nella settimana più complessa per il Diavolo: Liverpool in Champions League e derby in campionato.
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Il tecnico della Bielorussia, Carlos Alos, ha rilasciato un intervista ai microfoni di Sky Sport, esaltando l’ex Atletico Madrid:
“Nessuno lo sa, ma penso che possa farne più di 15 in Serie A perché ne ha il talento. Poi queste sono statistiche e io sicuro che farà una grande stagione. Alvaro è un attaccante che non solo ti garantisce dei gol ma aiuta anche la squadra. E questo aspetto va oltre la vena realizzativa. Magari non avrà fatto tanti gol all’Europeo, ma è stato lo stesso determinante per La Roja. Parliamo di un attaccante rapido che punta i difensori e che grazie al suo fisico e alla sua altezza liberava spazi per altri giocatori come Yamal e Williams. Adesso gli esterni rossoneri come Leão e Pulisic potranno approfittare in modo simile del suo lavoro. Ai milanisti dico che sarebbe riduttivo giudicare Morata solo per i suoi gol, parliamo di uno che si fa in due per la squadra, un attaccante votato al sacrificio”.
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