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Pedullà tuona: “Anarchia e mediocrità, ora il Milan ha soltanto una strada”

Pedullà

Paulo Fonseca non ha avuto l’inizio di stagione che molti tifosi del Milan speravano. L’allenatore portoghese, reduce dalle esperienze sulla panchina della Roma e del Lille, ha raccolto appena 11 punti nelle prime 7 giornate di Serie A. Sebbene sia riuscito a vincere 3 partite, inclusa quella fondamentale nel derby contro l’Inter, ha anche collezionato 2 pareggi e 2 sconfitte pesanti contro Parma e Fiorentina. La situazione non è migliore in Champions League, dove il Milan ha subito due battute d’arresto contro il Liverpool e il Bayer Leverkusen.

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La sconfitta per 2-1 contro la Fiorentina al Franchi ha esacerbato le critiche nei confronti di Fonseca, già messe temporaneamente a tacere dopo la serie di tre vittorie consecutive in campionato. Gli errori commessi dai rossoneri in quella partita hanno mostrato un Milan lontano dall’essere una squadra di alta classifica, scatenando nuove polemiche. Nel post partita, le opinioni sono state molteplici, ma particolarmente duro è stato Alfredo Pedullà, noto giornalista ed esperto di calciomercato, che non ha risparmiato critiche a Fonseca e alla gestione del Milan, come espresso nel suo canale YouTube.

Pedullà non usa mezzi termini: “Il derby è stato celebrato come una vittoria importante, ma una rondine non fa primavera. Fonseca aveva già esaurito il suo bonus, e ora la situazione è peggiore di prima. La squadra sembra senza guida, e la società non gli ha dato la forza necessaria per imporsi. È debole agli occhi dei giocatori, e secondo me il Milan dovrebbe avere il coraggio di sollevarlo dall’incarico senza esitazioni”.

Il giornalista ha continuato criticando le scelte tattiche e di gestione della rosa, evidenziando prestazioni negative di giocatori come Emerson Royal e Tomori, ritenuti “improponibili” in quella partita, e chiedendosi perché Fonseca non abbia dato fiducia a Pavlovic. “Theo Hernandez è ingestibile per il suo comportamento, c’è chiaramente nervosismo in squadra”, ha aggiunto. Anche Abraham è finito nel mirino delle critiche, con cambi “ad personam” che, secondo Pedullà, hanno evidenziato la mancanza di una chiara strategia.

Fonseca-Fiorentina-Milan-photocredit-acmilan.com
Fonseca-Fiorentina-Milan-photocredit-acmilan.com

Un altro punto cruciale toccato da Pedullà riguarda la mancanza di leadership all’interno del gruppo. “Fonseca non ha il controllo emotivo della squadra. Quello che abbiamo visto con i due rigori, calciati prima da Theo Hernandez e poi da Abraham, è inaccettabile. Non esiste una gerarchia chiara, e Fonseca stesso ha ammesso nel post partita che il rigore avrebbe dovuto tirarlo Pulisic. Ma l’allenatore sei tu, queste cose non devono succedere”, ha affermato Pedullà, paragonando la gestione del Milan a una scena da “bar dello sport”.

Il giornalista ha concluso con un’affermazione forte: Fonseca sa di essere in bilico, e la squadra lo percepisce. Leao quasi non lo saluta, Pulisic chiede spiegazioni per la sua sostituzione, e i rigori non sono gestiti in modo professionale. Quando c’è un’aria di anarchia così palese e non si fa nulla per cambiare, significa che si accetta la mediocrità. Il Milan non può permettersi di continuare su questa strada”.

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