L’eliminazione dalla Champions League
contro il Feyenoord per il Milan ha conseguenze negative non solo dal punto di vista sportivo, ma anche quello economico. In tal senso, Luciano Mondellini, direttore di Calcio e Finanza, ci aiutare a fare chiarezza sugli effetti del fallimento europeo nel bilancio rossonero.
Una riflessione che, per forza di cose, deve partire dagli introiti del club rossonero in questa campagna: 60 milioni di euro. Cifra addirittura maggiore rispetto a quella incassata lo scorso anno (54 milioni), che sarebbe potuta essere ancora più elevata con gli 11 milioni del premio per il passaggio del playoff. La nuova formula, da questa prospettiva, premia le tasche dei club. Mondellini, su Calcio e Finanza, sottolinea quindi che da questo punto di vista, non ci dovrebbero essere grossi impatti negativi sul bilancio rossonero.

Non è detto però che dopo gli ultimi due utili consecutivi il Milan possa nuovamente chiudere in equilibrio o con un rosso contenuto. Sui conti dello scorso anno, infatti, ha avuto un impatto estremamente positivo la cessione di Tonali al Newcastle, con una plusvalenza di 48 milioni di euro. Restando nel presente però, nella stagione 2024/25, Milan ha registrato solo 6 milioni di plusvalenze.
Per continuare a far quadrare i conti, sarà cruciale non mancare l’accesso alla prossima edizione di Champions. Mondellini sottolinea l’importanza della sola partecipazione al torneo facendo un confronto con la Roma, che al pari del percorso del Milan (i playoff), in Europa League, ha incassato solo 20 milioni di euro. A giugno, con ogni probabilità il club rossonero avvierà un nuovo (e si spera definitivo) progetto sportivo. Dai risultati sportivi passano però anche quelli economici, e viceversa. Basti pensare che per confermare Joao Felix, il Milan potrebbe essere obbligato a sborsare 45 milioni di euro, cifra che eviterebbe la minusvalenza al Chelsea.
