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Per il giornalista nel Milan pesa l’assenza di una figura alla Tonali: “Era l’architrave”

Tonali

La grande delusione per l’eliminazione dalla Champions è una macchia che il Diavolo si portierà dietro per il resto della stagione. Un Milan nettamente favorito viene eliminato dal Feyenoord acciaccato dagli infortunil e proveniente dall’esonero dell’allenatore, oltreché la partenza del miglior giocatore in rosa. Il più classico dei gol dell’ex di Santi Gimenez, in rete dopo 36 secondi, non è bastato ai rossoneri per ribaltare il risultato dell’andata. In questi giorni è facile, nonché giusto, attribuire la maggior parte delle responsabilità a Theo Hernandez. Ma i problemi del Milan nascono da lontano. Uno di questi, secondo il noto giornalista, è l’assenza di una figura “alla Sando Tonali nel gruppo.

I tifosi rossoneri non hanno mai dimenticato Sandro Tonali, nonostante l’addio. A risvegliare il sentimento che lega il popolo milanista al loro beniamino, ci ha pensato Paolo Condò, che negli studi Sky, avanza un’interessante riflessione riguardo all’importanza che un giocatore come l’italiano ricopriva nello spogliatorio rossonero.

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Le dichiarazioni

ll Milan è una squadra inaffidabile. Nel senso che non sai mai cosa succederà, anche all’interno delle stesse partite. È stato buttato fuori Theo Hernandez ma non è mica matematico che resti in dieci e vieni subito raggiunto. Puoi organizzare la resistenza a quel punto e passare. Questa è una squadra che non è così da oggi”.

 

“Il senso di questa inaffidabilità sta nell’assenza di quello zoccolo duro di giocatori che sono anche degli uomini molto quadrati. Poi ci sono delle cose che sono cadute in prescrizione, ma che in momenti del genere a me tornano in mente. È caduto in prescrizione, nel senso che non ne parliamo più, ormai è assodato: hai venduto Tonali“.

 

Tonali era l’architrave di questa squadra, era il centro di gravità. Era la portaaerei, e gli aerei arrivavano decollavano e tu lo hai ceduto. Per carità ti hanno dato 70 milioni, quindi quindi ti hanno anche dato dei bei soldi, che peraltro il Milan ha anche reinvestito. Però quando tu hai la fortuna e la bravura di trovare un giocatore del genere, il Milan al quale sono stato abituato io non lo perdeva mai nella vita“.

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