La sconfitta contro il Parma non è soltanto un passo falso: è un segnale. Per il Milan si tratta della seconda battuta d’arresto in campionato, dopo quella rimediata ad agosto contro la Cremonese, anche in quel caso davanti al pubblico di San Siro.
Un dato che pesa, perché ieri il Diavolo non è riuscito a strappare nemmeno un punto, interrompendo una striscia di imbattibilità che durava da ben 183 giorni.
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San Siro non è più un fortino
Il dato più preoccupante riguarda proprio il rendimento casalingo. Nelle ultime due gare consecutive giocate a San Siro è arrivato un solo punto, con un solo gol segnato: entrambi contro il Como.
Numeri che certificano un momento complicato tra le mura amiche, dove il Milan fatica a imporre ritmo, intensità e continuità.
Allargando l’analisi alle ultime sei giornate interne, il bilancio racconta di sole due vittorie (3-0 contro il Hellas Verona e 1-0 contro il US Lecce), tre pareggi (contro il Sassuolo, Genoa e Como) e una sconfitta, quella pesante contro il Parma.

Classifica a confronto
La differenza di rendimento è evidente anche analizzando la classifica parziale dei punti conquistati in casa: il Milan occupa il sesto posto con 25 punti su 39 disponibili.
Un dato che stride con il cammino esterno, dove i rossoneri viaggiano al secondo posto nella graduatoria delle gare in trasferta, con 29 punti raccolti su 39.
Una distanza netta che racconta un paradosso: il Milan rende di più lontano da San Siro che davanti ai propri tifosi.
Un’inversione di tendenza che dovrà essere analizzata in fretta, perché le ambizioni stagionali passano inevitabilmente dalla capacità di tornare a fare di San Siro un vero fortino.
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